In occasione della settima giornata del campionato di Eccellenza che andrà in scena domani contro l’Ostuni al Campo Sportivo “San Pio” di Bari alle 19.30, si è tenuta la conferenza di presentazione del match. Di seguito un estratto delle dichiarazioni di mister Fabio Moscelli, del presidente Luciano Pace.
Moscelli: “Ad oggi sono soddisfatto di quello che la squadra esprime in campo, l’unico dispiacere è di aver subito 2 sconfitte immeritate, ma per come stiamo crescendo ad oggi sono soddisfatto e se devo pensare in prospettiva, sono fiducioso. Critiche? Il mio messaggio forse è stato recepito male, noi ci siamo per la Serie D, ma questo non significa che noi dobbiamo vincere per forza o che se non arriviamo primi abbiamo fallito. Ad oggi siamo la quarta forza del campionato anche sotto il punto di vista economico, le altre hanno speso molto di più. Io volevo dare un messaggio dopo una grande delusione, per alzare l’umore e la compattezza tra tutta la piazza. Mi prendo ancora la responsabilità, non me ne pento e ne sono convinto, ma solo se tutti remiamo nella stessa direzione. Io vivo il calcio con passione e professionalità tutti i giorni. Oggi mi fa male sentire queste critiche forti. Nel calcio la vittoria fa festeggiare e io per 15 mesi ho fatto festeggiare i ragazzi. Io vivo per gioire e per subire critiche, ma qui sto subendo solo critiche, quindi credo che non sia nemmeno giusto. È una critica contro la piccola parte della tifoseria, sono 15 mesi che non festeggio mai e non è giusto. Io do anima e cuore a questo progetto e merito solo un po’ più di rispetto. Ostuni? Mi aspetto una squadra che si vuole riscattare dall’eliminazione in coppa, una partita tosta, contro una squadra che gioca bene, vogliono tornare così come noi ai 3 punti”.
Pace: “Sul nostro stadio, capisco stia diventando difficile, ma ci sono dei fattori incontrollabili e abbiamo dovuto procrastinare l’esordio in casa. Credo sia impossibile andare oltre il 18 ottobre, ma tutto dipende dalla natura, purtroppo è stato impossibile seminare prima. Domenica si era scelto Molfetta, ma la questione non era gradita alla tifoseria molfettese e quindi abbiamo preferito preservare l’evento sportivo e abbiamo dirottato la partita a Bari. Siamo le prime vittime di questa indisponibilità, ma l’unica alternativa era disputare la partita a porte chiuse, quindi questa scelta è stata dettata per mettere i tifosi al centro di tutto. Critiche? Le critiche sportive e calcistiche fanno parte del gioco e noi dobbiamo accettarle, è un diritto del tifoso esprimere critiche sull’evento sportivo. Questo momento sapevamo sarebbe giunto, ma dobbiamo fare uno step di crescita in più. Spesso si è trascesi nella cattiveria e nell’offesa personale verso i tesserati, questa non è tollerata in nessuna maniera. Cadere fa parte di un percorso sportivo, ma la caduta deve essere costruttiva, l’ambiente deve compattarsi. Le vittorie arrivano solo quando tutti remano dalla stessa parte, se si iniziano a creare fratture diventa un problema per noi e un vantaggio per gli altri. Coppa? Sull’esclusione dalla coppa, voglio dire che in queste ore si attende per deliberare o meno il ricorso al collegio di garanzia e stiamo capendo se sia qualcosa di fattivo o possa portare a una vittoria di Pirro. I tempi del collegio di garanzia sono lunghi e un ricorso potrebbe portare a una decisione che va temporalmente oltre il prossimo turno di coppa. Correremo il rischio di vincere, ma la competizione potrebbe esser già andata vanti. Se ci sono possibilità difenderemo sempre Trani, ma devono esserci oggettive possibilità di un risultato concreto dal ricorso”.




































