Tutta colpa del Teatro delle marionette transitato anche quest’anno, per la gioia dei bambini tranesi, in piazza della Repubblica…

Le strategie di rinvio, gli alibi ascoltati nelle interviste dei protagonisti , degni della miglior “super cazzola prematurata con scappellamento a destra”, la decisione di non procedere, rendere muti gli assessori pur presenti, con facce terree che erano emblematiche della situazione. Non può essere vero: è tutto un modus operandi che vuole fare concorrenza al teatro dei burattini in piazza. Questa è gente che non ammette d’essere oscurata, ed ecco qui la reazione.

Pure qualche reazione urlata del centro destra più innocuo degli ultimi 40 anni, ricorda più le sciabolate nel vuoto delle contese immaginarie tra Re Artù ed i suoi nemici.

Gli sguardi persi dei consiglieri di maggioranza ricordano le marionette umanizzate volute da Pasolini nell’indimenticabile episodio “Che cosa sono le nuvole?”, con la struggente melodia di Domenico Modugno in sottofondo e con protagonisti Toto’ Iago (l’amico traditore, lupus in fabula-) e Ninetto Davoli. Per la cronaca l’episodio finiva con le marionette in discarica.

Galiano, ti prego, smonta questo teatrino e mandali non dico in discarica, ma almeno a casa. Fallo almeno tu che hai detto:”Non faccio la marionetta”.