Ed a quelli del cdx che hanno fatto il gioco sporco ed hanno appoggiato Galiano nessuno ci ha pensato? Avevano fatto tanto, hanno fatto doppi giochi, voti disgiunti, magari con mano tremante in cabina ed ora, Galiano, con una mossa da buon e vero uomo di Sinistra (quella con la esse maiuscola, che ricorda i Di Vittorio ed i Peppino Impastato) e con un giusto grado di “perfidia”, getterebbe pure loro in mezzo ad una strada, se confermerà le dimissioni.

Certo che, sempre se le dovesse confermare, il buon Marco ha dimostrato di avere non due attributi ma tre (lo dicevano di Craxi, per gli amanti dell’aneddotica della Prima Repubblica) perché non solo ha avuto i primi due (dicevano che non li avesse ma ha smentito questi detrattori in particolare) ma ha tirato fuori il terzo, dando, nell’intervista a Repubblica (mi dicono nata da una chiacchierata informale al telefono con il collega Carlucci – e meno male-) una notizia di “reato” con tanto di riferimento a minaccia e ricatto, fino alla “concussione”.

Nomi, cognomi, nomi di partiti e descrizione della minaccia non li aveva fatti mai nessuno. Dimissioni sì, ma senza questo “corredo” di giustificazioni che hanno confermato quanto vi andavo raccontando da qualche settimana e come le pressioni aumentassero nella loro intensità. Di qui le mie posizioni critiche verso la compagine di governo, finché Galiano, da par suo, ha deciso che era giunta l’ora di far saltare banco ed altarini delle bizzoche (che, ai tempi in cui era preside mi ha confidato di non aver mai sopportato).

Ora ha finalmente gettato all’aria quel velo d’ipocrisia che i partiti avevano portato addosso: davanti ai cittadini predicano bene comune, fratellanza e chiedono voti, nelle stanze di Palazzo chiedono posti, nomine per sé e per protetti ed amici o, in altri casi, chiedono di rinviare provvedimenti per convenienza elettorale salvo poi rimettersi il velo da bizzoche e ripredicare solidarietà stavolta nei confronti del sindaco dimissionario.

Ottimo anche il riferimento del “Tripallade” alle pressioni per le nomine relative alle municipalizzate di cui vi avevo dato notizia anticipatamente (vedete che io aiuto i sindaci quando hanno buone intenzioni come in questo caso Galiano?)

Ora non gli resta che una cosa da fare: premere il grilletto sulla fronte dei politicanti e pseudo rappresentanti delle Istituzioni confermando le dimissioni e ripresentandosi (penso che debba insistere in politica seguendo questo consiglio : solo persone fidate e pulite), con liste scremate dai soliti noti e dai trafficanti di voti. Noi saremo con lui, col vessillo delle “Tre Palle” che sventola.

Se invece ritirerà le dimissioni, continueremo ad “aiutarlo” smascherando in anticipo i malintenzionati di partito. Perché come avete visto il racconto dei retroscena serve proprio a smascherare il marcio ed a fornire ai cittadini ed ai lettori le chiavi di lettura per capire cosa sta succedendo.

Tanto efficaci, questa volta, che hanno prefigurato e comportato le dimissioni di un sindaco.

Stavolta, infine, contesto solo un particolare tecnico procedurale a Marco Galiano: prima delle sue dimissioni avrebbe dovuto azzerare anche la Giunta, visto che si era presentata “spaccata” a metà all’ultima “fatale” riunione. Sarebbe stato un segnale ancora più forte, un bell’antipasto con polpetta avvelenata per i famelici partiti. Da completare ed associare alla “portata principale”: le dimissioni (davvero) irrevocabili. Così da potersi sedere al prossimo tavolo elettorale ad una tavola pulita e priva di Giuda e voltagabbana vari, il motivo delle mie critiche è nato da queste “presenze”, come sapete e come sa Galiano.

Era già un tradimento a priori rispetto alle sue primigenie intenzioni: vincere con la zavorra ed il letame ti porta a partire ma poi durante il viaggio la puzza diventa insopportabile e ti devi fermare.

E soprattutto a quella tavola potrà esserci un convitato di pietra fisso: il popolo che vuole davvero cambiare.

In caso di ritiro delle dimissioni (e contestuale ritiro di palle da tre ad una) non considerare tutto quanto è scritto in questo articolo ma valutare solo il rinnovo dell’impegno del vostro giornalista contro la politica dei sotterfugi, del familismo e delle manovre di Palazzo contro le quali Galiano dovrà continuare a combattere. E noi, dal nostro piccolo scranno – scrittoio, insieme a lui.