Riceviamo e pubblichiamo una nota a firma dei consiglieri comunali Angelo Guarriello e Raffaella Merra, e della segretaria Maria Grazia Cinquepalmi Movimento Guarriello:

«Le recenti esternazioni del consigliere Nicola Ventura mettono a nudo la vera strategia della maggioranza di centrosinistra, rassicurare a parole la città per poi preparare la strada all’ennesimo scempio ambientale. Spogliata dalle lezioni di ingegneria a mezzo stampa, la narrazione secondo cui la messa in sicurezza dei primi due lotti consentirebbe di ripartire con il Terzo Lotto è del tutto fallace e smentita dai fatti. Il Movimento Guarriello ripristina la realtà tecnica e la verità dei dati attraverso sei punti fondamentali.

1. Dietrofront tardivo e uso improprio della clava giudiziaria.
Le precisazioni giunte dal consigliere Ventura non cancellano la gravità di quanto accaduto in aula. Certe pesanti accuse di «disastro ambientale» non sono state pronunciate da un cittadino qualunque travolto dalla concitazione, ma dall’avvocato Nicola Ventura, un professionista che conosce perfettamente la portata penale delle parole e l’esito di una sentenza di piena assoluzione per tutti gli amministratori e tecnici dell’epoca perché il fatto non sussiste. Va altresì smentita la narrazione della bagarre in aula: la consigliera Raffaella Merra è intervenuta con assoluta compostezza e senza mai alzare la voce, con il solo obiettivo di ricordare alla maggioranza la verità giudiziaria.

2. Il grande inganno della colmatura: rifiuti “mascherati” a Puro Vecchio.
È impensabile anche solo ipotizzare di completare la sagomatura dell’invaso conferendo oltre un milione di tonnellate di rifiuti indifferenziati biostabilizzati. Chiamarle “lavorazioni propedeutiche alla chiusura” o speculare su ipotetiche “entrate compensative per il Comune” è un inganno ai danni della città, significa a tutti gli effetti riaprire la discarica di Puro Vecchio ai rifiuti, trasformando un’opera di risanamento nell’ennesima servitù ambientale.

3. L’effetto “Cava Unica” e i pareri di ARPA, ASL e Regione.
I pareri tecnici degli organi di tutela (ARPA Puglia, ASL BT e Regione Puglia) smentiscono le favole della maggioranza. Dal punto di vista idrogeologico, l’impianto è un’unica cava comunicante priva di barriere stagne fisiche tra i lotti. Intervenire parzialmente lasciando il Terzo Lotto in stato di degrado è un assurdo tecnico, il percolato defluisce tra le sezioni adiacenti, riattivando la contaminazione ovunque e rendendo impossibile tracciarne la sorgente.

4. Fessurazione del III Lotto e la verità sul pozzo spia P2.
Permane tuttora la storicizzata rottura della membrana di impermeabilizzazione del Terzo Lotto, che provoca il costante rilascio di sostanze inquinanti verso la falda. A chi cerca di derubricare i picchi di inquinamento come anomalie “di monte”, ricordiamo che il pozzo spia P2 si trova a ridosso immediato della discarica: la presenza di metalli pesanti in quel punto è direttamente e inequivocabilmente collegata alle perdite dell’impianto.

5. I dati preoccupanti del monitoraggio 2025-2026.
I dati ufficiali sui pozzi spia fotografano una situazione pesante che non ha bisogno di nuove commissioni per essere compresa.
Nichel: superamenti di oltre 4 volte i limiti di legge nel pozzo P2M e sforamenti anche nel pozzo P15V;
Solfati e Manganese: sforamenti costanti fuori norma nei pozzi P13V e P23M;
Ferro e Ossidabilità: anomala impennata del Ferro a ridosso dei limiti e balzo vertiginoso dell’Ossidabilità nel pozzo P10V;
Cloruri: crescita inesorabile nel pozzo P11V, con un incremento dell’85% rispetto al 2025.

6. Il valore politico della mozione respinta.
Al Vicesindaco e alla maggioranza, che hanno bollato la mozione come “inutile”, rispondiamo con i fatti. L’iniziativa del Movimento Guarriello e del centrodestra ha ottenuto un risultato fondamentale, ha acceso un faro sulla salute pubblica e costretto la maggioranza a gettare la maschera, rivelando alla città l’intenzione di far rientrare un milione di tonnellate di rifiuti.

Ci saremmo aspettati da chi sventola la bandiera dell’ecologismo una maggiore attenzione concreta. La tutela dell’ambiente non si proclama nei comizi per poi essere archiviata nei voti di aula.

Il Movimento Guarriello insiste per il
1. NO categorico a qualsiasi rifiuto: la sagomatura finale del sito deve avvenire esclusivamente con inerti vergini di cava.
2. Riparazione immediata della membrana del III Lotto: dopo 8 anni di ritardi, occorre bloccare l’infiltrazione continua di reflui nel suolo e nel sottosuolo.
3. Parere vincolante contro la Regione Puglia: stralcio definitivo del Terzo Lotto dal Piano Regionale dei Rifiuti e stop definitivo a qualsiasi ipotesi di apertura del IV Lotto.
Noi continueremo a stare dalla parte dei cittadini e del territorio, pronti a bloccare in ogni sede opportuna qualsiasi tentativo di riapertura mascherata dell’impianto».