Mi chiedo e chiedo in particolare all’assessore all’Ambiente tranese Irene Cornacchia, alla dottoressa Patrizia Albrizio, al sindaco, ai Nas ed a chiunque possa avere competenze in merito: a che serve montare una vera e propria “casa di carta” e parole, fatta di sopralluoghisti (ormai dopo gli “annunciatori a vuoto” dell’era bottariana, ora è il momento di questa nuova categoria) e Tavoli di concertazione con una folla di autorità locali ed extra territoriali per discutere dell’Ambiente tranese?

A che serve se poi i cittadini di Trani Nord devono ritrovarsi investiti e ammorbati da continui e reiterati cattivi odori provenienti dal depuratore (e qui un “sopralluogo” c’è pure stato…) e le campagne continuamente sottoposte ad accensione di fuochi, specie di sera ed a tarda notte, temiamo, dati gli odori acidi ed insopportabili, di rifiuti e comunque di sostanze tossiche?

A che serve quella casa di carta e parole se la gente al Porto, pagando pure, una volta sedutasi ai tavolini dei locali, deve sorbire mentre mangia, un intenso e vomitevole puzza di fogna? O passeggiare come a Nairobi con fogne a cielo aperto a colpire senza pietà?

A che serve se nelle campagne tranesi, pure nei pressi di noti luoghi in cui s’invitano bambini per manifestazioni, si continuano ad abbandonare rifiuti ai lati delle strade o, come detto, a bruciare merda?

Alcune strade tranesi sono ridotte ad un porcile senza che possa far più di tanto la strombazzata pulizia straordinaria. La pulizia deve essere ordinaria ed il caldo è destinato a continuare. A voi le conclusioni…

L’ultima denuncia di una lettrice ci descrive via Merano e via San Gervasio in condizioni pietose: cartacce non rimosse, liquami, bisogni di cani, spruzzi d’acqua su pipí che evaporando e col caldo, giungono fino ai balconi dei poveracci che lì abitano.

Assessore Cornacchia, si alzi dai Tavoli e si faccia personalmente un giro per la Città e si renderà conto di come è ridotto l’Ambiente tranese. Con o senza Sopralluoghista, con o senza Tavoli.