Il dimensionamento scolastico tranese è un provvedimento che avrebbero dovuto mettere in atto da svariati anni. Ogni stagione tra gli addetti ai lavori che coinvolgevano nelle discussioni in merito anche il sottoscritto, uditore rispetto all’argomento e (tiepidamente) interessato.

Ogni anno, da una decina a questa parte, era tutto un “ci siamo”, ” ora bisogna farlo”, “bisogna intervenire”, “si farà”. Già ci vedevamo, ogni anno, in una grande palestra, a svolgere il collegio dei docenti allargato tra prof e maestre/i.

Addirittura un giorno di qualche inverno fa, entrando in un noto ristorante, ritrovai un gruppo di maestre che già m’invitavano a brindare all’accorpamento, non nel senso di “corpo a corpo” ma nel senso di unione della mia scuola secondaria di primo grado, con la loro Primaria. Fu un prosit mancato…

Poi, come ogni anno, i mesi passavano e conversando sia con Dirigenti scolastici, compresi quelli cui ero sottoposto, sia quelli di altre scuole, sia con vari esponenti politici, la frase finale era sempre la stessa:” No niente, non se ne fa nulla, tutto rimandato all’anno prossimo”.

Il sindaco (Bottaro negli ultimi undici anni) aveva deciso di rinviare, poi rinviare, poi rinviare. Nel frattempo arrivavano notizie da altre città limitrofe nelle quali, pur con qualche polemica inevitabile, perché c’è sempre qualche scontento, il dimensionamento scolastico procedeva.

Ora a Trani sembra che aspettassero l’arrivo di Marco Galiano, con Pina Tota in giunta, per togliere il provvedimento da sotto il tappeto e procedere. Forse si pensa ad un Galiano con poteri taumaturgici e speciali per far “approdare” dalle scartoffie alla realtà l’annoso atto – problema?

Era forse una patata bollente che anche per motivi elettorali sarebbe stato meglio sbattere sotto il tappeto, in quanto c’era sempre qualche Dirigente ( e vedo che però c’è ancora oggi…) non favorevole?

Sono cattivi pensieri di un cittadino e prof che tutto sommato è favorevole al “corpo a corpo” tra scuole non fosse altro per cercare di limitare quella specie di “fiera del bestiame” o sagra della salsiccia” in si è involuta e brutalizzata la gara delle scuole a chi fa più iscrizioni e con genitori che arrivavano freschi freschi agli open day e come lo sventurato Comolli (ex dirigente Juve) con Gasperini (poi diventato allenatore della Roma con ottimi risultati) che chiedeva:” Perché dovrei assumerla come allenatore?”. Ecco certi genitori come Comolli erano arrivati a chiedere: “Perché dovrei iscrivere mio figlio da voi?”. È successo anche questo, al netto delle loro “decisive” grandi manovre al bar sulla scelta dei corsi.
Insomma, scene tristi cui sottrarsi quanto prima.

Ecco, per questo e molto altro ancora, ben venga il dimensionamento ma perché avete aspettato tanto?

Perché ora Marco “Cireneo” Galiano deve sorbirsi pure gli effetti di quella “lentezza” (eufemismo, meglio immobilismo) che ha caratterizzato chi lo ha preceduto? Vedi ignobile e vergognosa storia del passaggio a livello (con gastimate incorporate, è vero: c’è una voce meccanica automatica ormai installata per ogni sopralluogo ed ogni partenza e arrivo della fantozziana navetta).

Il problema è sempre quello: l’inefficienza che lo ha preceduto ha trovato una degna alleata nell’ambizione al sacrificio civico e personale dello stesso Galiano. Si sono alimentate a vicenda. E mo’ beccatevi “Le avventure del Cireneo”…