Quando ero adolescente mi recavo spesso alla libreria “La Maria del Porto” per consultare, sfogliare, acquistare libri. Ricordo il sottofondo di musica classica e qualche volta jazz che, in modo sobrio e senza sopravanzare la concentrazione che i libri richiedono, coi loro titoli e risvolti di copertina, accompagnava quel giro.

Alla fine di quella breve cirumnavigazione intorno al mondo letterario, scientifico e artistico, Rosanna Gaeta riservava il suo saluto e, se richiesto, qualche consiglio. Era un bel vivere, con Rosanna padrona di casa, che ti consentiva quel piccolo ma rigenerante “giro” del mondo in 8 minuti o 18 od anche 80, perché no.

Poi Rosanna decise, con un gruppo di fidati/e collaboratori /trici che era giunto il momento di allargare, e di molto, quel “giro” per se stessa, per quel gruppo di lavoro (cito tra le altre Lucia Perrone Capano, Francesca Zitoli e Fabiola Diana, non me ne vogliano gli altri, ma non avrei spazio) ma soprattutto per il pubblico di lettori, cittadini, studiosi, studenti, curiosi del mondo, della società: da ben 25 anni quel giro del mondo dura dai tre ai cinque giorni, ogni settembre, ed ha un nome che è divenuto, grazie alla caparbietà di Rosanna Gaeta, un marchio ed una garanzia di qualità e d’interesse, al di là delle “carature ideologiche”, della linea “editoriale” che tende a mettere in evidenza i valori dell’uguaglianza, della complessità, delle tematiche trattate sempre con volontà d’appofonondire, mai con superficialità, dai focus sulle minoranze, ai dibattiti sulle grandi contraddizioni del mondo: i Dialoghi di Trani.

Come non dare un riconoscimento a Rosanna Gaeta, Tranese della Settimana, dopo averci regalato, da 25 anni ed oltre, quella passione vera per la Cultura, quella determinazione nel creare un prodotto di qualità ed insegnandoci, ancora un po’ di più di quanto già non vivessimo questo sentimento, l’amore per i libri.