Chiusa dall’aprile del 2018, riaffidata nel 2025 dopo un bando ma in preda ancora a ritardi burocratici che stanno allungando i tempi di recupero. E nel frattempo l’abbandono, ed in questo caso gli incendi, stanno distruggendo quel poco che resta di uno dei luoghi iconici della movida della città di Trani. Parliamo de La Lampara, immobile comunale inaugurato nel 1954, dunque 72anni fa, progettato dall’architetto Julio Lafuente e che per tanti anni ha rappresentato un punto di riferimento per la vita notturna italiana. Ieri l’ultimo episodio in ordine di tempo che testimonia purtroppo l’abbandono in cui da anni è terminato: un incendio partito in un locale sotterraneo con oggetti e suppellettili abbandonati a fare subito da propagatori delle fiamme. Sulla natura del rogo stanno lavorando gli inquirenti dopo le relazioni dei vigili del fuoco intervenuti sul luogo per spegnere le fiamme ed evitare che si propagassero anche alle strutture esterne. Non si esclude il dolo ma fortunatamente non si registrano feriti. Sul posto anche la Polizia Locale. Non si tratta però del primo episodio di questo genere.
Altri incendi e soprattutto raid vandalici hanno caratterizzato questi anni di chiusura della struttura che vive ormai nel limbo da quelle ultime serate di metà 2018. Dopo la scadenza della concessione a privati, un primo bando del comune affidato e poi revocato, un secondo bando arrivato a compimento nel 2025 alla ditta Riccardo Perfetto ma lavori ancora non avviati a causa di modifiche al progetto di ristrutturazione richieste dalla Soprintendenza. Probabile che dopo l’estate possano partire questi interventi che, si spera, restituiscano al territorio un luogo di riferimento per la “dolce vita” tranese. Il bando di concessione affidato a maggio dello scorso anno ha durata ventennale e prevede comunque un canone a versare nelle casse comunale di circa 25mila euro annui con però diverse agevolazioni nei primi tre anni di gestione proprio a causa degli ingenti lavori da effettuare.




































