Tre mesi sono pochi per giudicare un’amministrazione, ma sufficienti per cominciare a comprenderne metodo, priorità e rapporto tra comunicazione e azione amministrativa. È quanto sostiene l’Osservatorio sull’operato dell’amministrazione Galiano, curato dall’avvocato Sebastiano De Feudis, che ha pubblicato un report periodico sui primi tre mesi di governo cittadino a Trani.

Secondo l’Osservatorio, in questi primi mesi sono state annunciate numerose iniziative: alcune avviate, altre riconducibili all’ordinaria amministrazione o a progetti già programmati, altre ancora ferme alla fase dell’intenzione o dell’interlocuzione. Non ci sarebbe nulla di anomalo in questo, ma il problema nascerebbe quando nella comunicazione sfuma la distinzione tra ciò che si farà e ciò che è stato fatto, tra un’intenzione e una decisione, tra un progetto ereditato e una nuova iniziativa. Per l’Osservatorio, un’amministrazione seria non avrebbe bisogno di presentare ogni intervento come un risultato, ma dovrebbe semplicemente dire le cose come stanno: è con questo criterio che sono stati esaminati i primi tre mesi della nuova amministrazione.

Tra le voci analizzate figura il piano straordinario di lavaggio e igienizzazione, un programma esteso al territorio comunale fino a ottobre, concretamente avviato ma riconducibile, secondo l’Osservatorio, alla gestione del servizio ordinario di igiene urbana. Analogamente viene classificata come ordinaria amministrazione l’Agenda Verde, il calendario settimanale di interventi sul verde pubblico introdotto dall’Assessorato al Territorio, costituito prevalentemente da manutenzione ordinaria: per parlare di una vera Agenda Verde, sottolinea l’Osservatorio, occorrerebbe verificare l’esistenza di un censimento del patrimonio arboreo, di una programmazione annuale, delle risorse disponibili e del rapporto tra alberi rimossi e nuovi alberi messi a dimora.

Sulla sperimentazione della misurazione puntuale dei rifiuti, in avvio dal 1° settembre 2026, l’Osservatorio precisa che rilevare i conferimenti non significherebbe ancora applicare la Tarip, la cui introduzione figurava già tra gli obiettivi della precedente programmazione comunale. Viene invece definita avviata l’ordinanza sperimentale sulla movida, che ha disciplinato gli orari di cessazione della musica e della somministrazione di alcolici e vietato l’asporto di bevande in vetro nei chioschi dei litorali: un provvedimento formalizzato ma temporaneo, per il quale la verifica dovrà riguardare controlli, sanzioni, effetti sul rumore e sull’ordine pubblico e l’eventuale adozione di una disciplina stabile.

Il piano emergenza caldo, il sistema di assistenza e monitoraggio rivolto ad anziani, cittadini fragili, persone non autosufficienti e senza dimora, viene classificato come prosecuzione di un’iniziativa riconducibile alla programmazione dell’Ambito Trani-Bisceglie, già avviata prima della completa formazione della nuova giunta. Viene definita apprezzabile ma limitata a una singola giornata l’iniziativa delle giostre gratuite per ragazzi con disabilità, realizzata il 24 luglio, mentre il Campus Trani Autism Friendly, il cui sostegno è stato confermato dalla nuova amministrazione, viene classificato come prosecuzione di un’esperienza già avviata negli anni precedenti.

Sul fronte delle opere pubbliche, la variante al progetto PINQUA di via Lionelli, che mantiene invariato il finanziamento di 700.000 euro, viene definita un atto amministrativo riguardante un’opera progettata, finanziata e avviata durante la precedente amministrazione. Per il primo stralcio dello stadio comunale, che riguarda un intervento sulla curva del settore ospiti, l’Osservatorio ritiene che l’annuncio possa trasformarsi in intervento concreto solo con progetto approvato, importo, fonte di finanziamento, affidamento e cronoprogramma. Sul finanziamento «Città che legge», relativo all’ammissione del Comune a un contributo ministeriale di 45.000 euro per iniziative di promozione della lettura, l’Osservatorio distingue l’acquisizione del finanziamento dalla successiva realizzazione delle attività, da verificare attraverso progetto, affidamenti, calendario e risultati.

Vengono classificate come semplice interlocuzione sia la questione della sicurezza urbana, su cui sindaco e assessore competente hanno annunciato l’intenzione di sviluppare un confronto con le forze dell’ordine, sia la vicenda di Ponte Lama, su cui il sindaco ha annunciato incontri con il Comune di Bisceglie e con il Prefetto: per l’Osservatorio, un incontro istituzionale non costituirebbe di per sé una politica della sicurezza, così come l’intervento su Ponte Lama non ricadrebbe direttamente nella competenza del Comune di Trani, senza che risultino, allo stato, misure adottate per ridurre i disagi. Analogamente, sul futuro di Amiu e sull’impiantistica dei rifiuti, tra ampliamento delle attività affidate alla partecipata, realizzazione di una stazione di trasferenza e interventi sulla discarica, l’Osservatorio ritiene che prima di qualificare queste dichiarazioni come iniziative amministrative occorrano studi, comparazioni economiche, autorizzazioni, atti formali e una decisione politica chiaramente individuata.

Infine, l’Osservatorio precisa che i buoni educativi 0-3 anni non sono un’iniziativa dell’amministrazione comunale, ma una misura della Regione Puglia finanziata con 60 milioni di euro e attivata con avviso regionale del 30 luglio 2026, rispetto alla quale il Comune svolgerebbe essenzialmente un’attività informativa verso le famiglie. Allo stesso modo, gli interventi di deblattizzazione e disinfestazione dell’Amiu non rappresenterebbero una nuova iniziativa della giunta, poiché il calendario era stato predisposto già a marzo 2026, prima dell’insediamento della nuova amministrazione, e prevede il quinto trattamento proprio nei giorni 12, 13 e 14 agosto: un intervento operativo ereditato, secondo l’Osservatorio, e non un risultato della nuova amministrazione.

Nel bilancio complessivo dei primi tre mesi, tra sicurezza, rifiuti, impianti sportivi, mobilità, costa, scuole, partecipate, patrimonio, turismo, centro storico e sviluppo economico, l’Osservatorio ritiene che non emerga ancora una scelta nettamente sovraordinata alle altre, tale da poter essere considerata il tratto caratterizzante della nuova stagione amministrativa. La qualità di un’amministrazione, conclude il report, si misurerebbe dalla capacità di sottrarsi progressivamente all’emergenza permanente attraverso programmazione, prevenzione e scelte strutturali: ciò non significherebbe che una direzione non possa emergere nei prossimi mesi, ma che, allo stato, non sarebbe ancora riconoscibile. Nei prossimi mesi l’Osservatorio annuncia che continuerà a verificare cosa, oltre gli annunci, si tradurrà in atti, interventi e risultati concreti per la città.