Quando mi trovo a parlare di lui ho da tempo smesso di chiamarlo Mino, come lo chiamano tutti, ma io l’ho da tempo classificato come Maestro.

Maestro chef pasticcere, Maestro di delizie, Maestro nell’arte nella realizzazione dei cornetti, in particolare, ma non solo quelli.

Arte apparentemente semplice ma invece difficile, difficilissima. Perché è facile dire in giro, a colazione, frettolosamente:”Mi dia un cornetto”. Se ti trovi al cospetto del Maestro devi ordinare “il Cornetto”, la rappresentazione perfetta del Cornetto, fatto come l’arte comanda. In circolazione girano elementi di questa categoria davvero inquietanti: oleosi, insapori, dall’aspetto cartonato, ma soprattutto, i più “trucidi”, come direbbero a Roma, quelli surgelati.

Ecco, ora, dopo questa proclamazione di verità assoluta possiamo nominare Tranese della Settimana Cosimo Terlindo, Mino per gli amici, che dal 1990 ha rilevato, col fratello Vincenzo, dal padre Luigi, che a sua volta l’aveva fondata nel 1967, la blasonata attività commerciale del bar e pasticceria “Dal barese”.

Nel 2007 Cosimo è rimasto unico proprietario di un esercizio che nel suo genere è divenuto una vera e propria istituzione nella quale si può dire che il nostro Mino sia letteralmente nato.

Infatti, fin da quando Luigi Terlindo diede il via alla fortunata attività, come detto, nel lontano 1967 (l’anno prossimo si festeggerà il 60 anniversario della fondazione), Mino, che aveva appena 7 anni, all’uscita da scuola correva subito nel laboratorio (oggi il suo piccolo grande “regno” che divide col fidato collaboratore Paolo Tortosa) per osservare il padre lavorare e da allora, gradualmente e con applicazione, lavoro, passione e sacrificio ha imparato i segreti degli impasti che ancora oggi permettono di offrire prodotti eccellenti alla clientela, dalla variegata pasticceria ad altre chicche artigianali a seconda dei periodi, dal baba’ ai panettoni alle colombe alle zeppole.

60 anni di lavoro ininterrotto da parte di Mino, con al fianco la moglie Grazia non sono uno scherzo: a risultati del genere si arriva perché ci credi, lavori con passione e curi i dettagli, le minime sfumature, la qualità, in una parola.