Nelle ultime ora sta girando sui social il video di Andrea Ferri che a sua volta riporta l’impietoso estratto inerente la “frana” che ha interessato la Sanità tranese in questi anni.
Finalmente si è parlato per lo meno della nostra città in consiglio regionale e di questo gravissimo problema che gli interventi social di persone non competenti, il rigurgito paesano che poi finisce per votare i carnefici stessi di questo settore, le prediche paternalistiche di chi dice “non puoi pretendere di avere un ospedale per ogni città/ proprio tu parli che disprezzavi l’ospedale ?”, hanno finito per banalizzare, quindi, piano piano, hanno fatto in modo che diventasse un argomento di secondo piano, un optional da tirare fuori nelle inutili conversazioni o un modo per leccare chi è al governo da anni ed ha raso al suolo il diritto alla salute dei tranesi (dicendo che questi ultimi non avevano colpe – slurp-).
L’intervento di Ferri è stato ben congegnato e mi ha ricordato le immagini satellitari che fanno vedere un luogo prima del terremoto e dopo lo stesso terremoto.
Ferri ha posto a confronto il primo documento firmato da Regione, Asl e (sventurato) comune di Trani nel 2016 che, contestualmente al famigerato protocollo di “chiusura” (Pronto Soccorso + Reparti) poneva una serie di integrazioni, realizzazioni, supporti sanitari (la bufala più grossa, tra le altre, l’ospedale di comunità, sempre rilanciato beffardamente nelle campagne elettorali), Pta rafforzato e varie amenità, poi puntualmente ritirate nel secondo documento di qualche anno, dal momento che sanciva il ridimensionamento del tutto, il ritiro delle acque come prima di uno tsunami e, sintetizzando, la sparizione di tanti di quegli elementi presenti nel primo documento (ascoltate l’intervento completo di Ferri per rendervi conto di tutte le singole componenti citate).
Perché in questi anni Debora Ciliento, plurivotata, non ha mai fatto un intervento del genere per evidenziare il Grande Ridimensionamento della sanità tranese, che si è compiuto senza il battito di un ciglio, un po’ come la strage continua degli alberi in questi giorni a Trani (nessuno dice una parola: la mattanza sta continuando tra le ville di Colonna).
Galiano, così come Bottaro sei anni fa, aveva raccontato la favola della vicinanza tra governo cittadino e governo regionale che avrebbe portato benefici a Trani (ha evocato pure un “incatenamento”, sic).
Mi sembra che sia stato e sia esattamente il contrario perché nessuno ha mai opposto e mai oppone una parola rispetto all’operazione di spoliazione della Sanità tranese. Nessuno tranese del centro sinistra ha disturbato i propri padroni – manovratori.
Vorrei portare il video di Ferri presso il citofono della Ciliento. Le risparmio lo stuzzicadenti, va bene, però le piazzo in loop l’intervento di Ferri come promemoria permanente…
Dopo aver fatto eleggere Galiano, visto che si è tolta il pensiero, potrebbe dedicarsi un po’ anche alla sanità di Trani da oggi in poi? Porto io le catene…





































