Così l’architetta Anita Guarnieri nel presentare il nuovo volto del Castello Svevo di Trani dopo un quinquennio di lavori che hanno permesso di restituire questo gioiello storico alla città completamente rivalutato, riqualificato e pienamente accessibile. Tre le principali novità allestitive permanenti, ideate dallo studio milanese Dotdotdot, che intendono coniugare la valorizzazione storica del sito con un’esperienza “moderna” c’è il tavolo multimediale nel bastione nord-est che unisce l’esperienza tattile con quella visiva ed uditiva; il bestiario medievale nella Sala Manfredi in cui è possibile osservare proiettati sulla parete “animali fantastici” e, se si vuole, crearne uno in prima persona; il “mare generativo” nelle scuderie: palle di cannone, pozzi, reperti storici da ammirare mentre sulla parete le onde del mare accompagnano il visitatore. Ma gli interventi da un milione e mezzo di euro, coordinati e ideati dalla Guarnieri, non si limitano a queste installazioni.

Il Castello Svevo di Trani mantiene da sempre un rapporto unico con il mare e questo è stato messo in risalto non solo attraverso il “mare generativo” e i nuovi affacci della Sala Federico II, ma anche con la suggestiva passerella che dal cortile centrale conduce al ballatoio nord e ad una vista meravigliosa verso la distesa blu e la Cattedrale. Si potrebbe parlare a lungo della nuova veste ideata per lo storico monumento tranese, ma forse la scelta migliore è quella di visitarlo di persona e ammirare con i propri occhi l’intera sua bellezza. Come invita a fare il neo sindaco di Trani Marco Galiano, presente all’inaugurazione e che ha raccolto con grande piacere l’esito finale di questi lavori.

Nicola di Chio