Feriti, strutture vandalizzate e lancio di oggetti contundenti. È la triste conclusione della finale d’andata di Coppa Italia Dilettanti Promozione disputata in Salento tra Squinzano e Soccer Trani nel pomeriggio di ieri. Nata come una bella giornata di sport, manifesto del calcio dilettantistico in Puglia, è terminata a sassate e scontri tra le due tifoserie.

Almeno 500 i tifosi provenienti da Trani al “De Ventura” di Squinzano, numerosi anche i sostenitori della squadra locale. Durante i 90 minuti di gioco, che hanno visto la compagine tranese imporsi 1-0, il clima è stato di festa. Poi la situazione è degenerata. Lancio di oggetti, un ragazzo con il volto sanguinante, recinzioni scavalcate nel tentativo di entrare in contatto. Scene non degne dello sport.

Immediate le prese di distanza delle due società. La Soccer Trani ha ribadito «il proprio impegno sul fronte della sicurezza», sottolineando come la ricostruzione delle dinamiche esatte spetti alle autorità competenti e aggiungendo però – si legge – che «la nostra tifoseria non ha dato origine agli episodi» violenti. Anche da Squinzano si ribadisce la «netta opposizione a qualsiasi forma di violenza», ma sull’origine degli scontri sono di altro avviso. Nella nota firmata dalla società salentina e dal sindaco Pede si afferma infatti come la tifoseria ospite abbia «distrutto» i bagni del settore ad essa dedicato «iniziando a lanciare oggetti, frammenti appuntiti di ceramica e sassi».

Il triste bilancio finale parla di più feriti, sia appartenenti alla tifoseria tranese, sia a quella di Squinzano. Tra questi anche un tesserato del settore giovanile della squadra leccese, presente in gradinata per assistere al match. Il ritorno è previsto per mercoledì 8 aprile a Trani. La speranza è che al “Nicola Lapi” si torni a parlare solo di sport.

Nicola di Chio