L’esito del referendum costituzionale sull’ordinamento giudiziario si è concluso con la maggioranza degli italiani che ha scelto di votare “no”. Il risultato è stato unanime in quasi tutta Italia, Puglia e provincia BAT comprese. Nella sesta provincia il 57% dei votanti ha scelto di bocciare la riforma e tra questi figura il Procuratore della Repubblica di Trani, Renato Nitti, che nelle ultime settimane si è impegnato in prima persona a favore del fronte del “no”. Raggiunto dai nostri microfoni, il Procuratore ha commentato così l’esito delle urne.

Alla domanda se la cittadinanza si sia espressa con un voto politico, quindi seguendo le indicazioni dei differenti partiti, o se la scelta al seggio sia stata dettata da una reale comprensione della materia referendaria, il Procuratore Nitti ha risposto così:

Archiviata la riforma, non scompaiono i problemi interni all’ordinamento giudiziario da affrontare nel prossimo futuro. Tra questi, la storica questione sui tempi della giustizia in Italia, ma anche la necessità di una differente collaborazione tra i vari attori in campo che permetta condivisione di idee e soluzioni.

Nicola di Chio