Sotto il rattoppo niente. Anche un vecchio titolo d’una pellicola anni 80 (Sotto il vestito niente) può correre in aiuto per descrivere il dramma – miracolo delle buche che risorgono in tutta la loro possenza, ampiezza, sfacciata rovina.

Questa nella foto è una buca rattoppata alla peggio e con tutta l’incompetenza possibile. Siamo in via don Giuseppe Rossi, zona sud di Trani, quartiere Pozzopiano, quello dove i miracoli al contrario dell’Amministrazione Bottaro Ferrante sono più evidenti : le buche risorgono, i giardini rinascono (villa Telesio ha rappresentato in fondo un mezzo bluff), o mutano geneticamente (quello di viale De Gemmis davanti al Fungo in cemento da 12 piani era diverso nel progetto originario rispetto a quello che c’è ora ed è stato inaugurato da poco come fosse Central Park).

Ma questa ed altre buche da poche settimane rattoppate che non solo si riaprono indegnamente, ma col passare dei giorni e delle auto spargono tutt’intorno centinaia di pietre piccole e grandi, pietrisco, brecciolina. Un minestrone di materiale sparpagliato senza che un cane (con tutto il rispetto) venga almeno a ripulire, ripianare, curare.
Per non parlare, lo dico per l’ennesima volta delle strade lacerate dagli enti terzi che fanno lavori e non restituiscono le strade ai cittadini così come le avevano trovate, senza che un cane dal Comune di Trani gli faccia una tiratina d’orecchie e gli chieda di rifare le vie a regola d’arte. Vabbé che poi di ‘sti tempi oltre a dire “sotto la buca niente”, ci starebbe un bel “sotto il video promo niente”.