Giro e rigiro tra dichiarazioni, personaggi, figure intere, mezze figure, sfumature di pensiero, comparse e figuranti che si autoproclamano oppositori di questo Centro Sinistra che ieri ha vissuto uno degli ennesimi momenti di fulgore mediatico.
Fra Trani e Bari il fulgore mediatico e le “carrettate” di voti non sono coincisi, obiettivamente parlando, con ristrutturazioni, rilancio del tessuto urbano territoriale, culturale delle nostre comunità. In tanti anni tra fiumi di voti, interviste e proclami non abbiamo visto quella valorizzazione che cercavamo. Ordinaria amministrazione, spesso anche poco efficace e con falle, indagini a bolla di sapone, tanta mediocrità camuffata dal lavoro dei media – social – agenzie di comunicazione.
In questa selva oscura in cui molti si autoproclamano, come scrivevo, oppositori di questo marchingegno molto affascinante nelle forma, quanto povero nella sostanza, passando da Emiliano e soci di paese, ne trovo ormai solo uno vero, almeno nelle idee e nel coraggio di prendere posizione: Pinuccio Tarantini. Tranese, medico che ha saputo aggiornarsi sempre e curare tanti pugliesi e non, più sfortunati, perché colpiti da malattie oncologiche inerenti l’ematologia, ex sindaco che non ha perso il gusto della polemica e della provocazione che rimangono una delle forme per costituire un’opposizione vera, rispetto a tanti oppositori “babba’ “, troppo molli, troppo dolci, tra quelli che avrebbero dovuto fare a pezzi quella macchina di un Centro Sinistra che ancora ieri, con l’annuncio della Giunta De Caro, ha dato una nuova rappresentazione di uno “splendido avvenire” davanti alle telecamere ma fino ad oggi spesso e volentieri vacante nelle stanze della politica, specie nelle stanze dei bottoni tranesi, nelle quali c’è avvenire solo per gli amici di famiglia..
Pinuccio non si candiderà di nuovo, ma può trasmettere un po’ della sua cazzimma al futuro Centro destra che deve costruire un’alternativa a questa luccicante mediocrità..






































