C’è un piccolo grande sommovimento in città qui a Trani su alcuni dubbi e/o contraddizioni che stanno sorgendo nel rapporto tra doveri dei cittadini (quel senso ambientalista che emerge a macchie di leopardo) record da differenziata, a questo punto da considerare inutile ma sempre sbandierato dai nostri amministratori e costi effettivi, scaricati di fatto sui cittadini, attraverso una Tari che continua ad essere salata.
Partiamo da quest’ultima. Quest’anno è venuta fuori la novità dei conguagli che nessuno da parte di Amiu ha spiegato pubblicamente e chiaramente da dove scaturissero. Addirittura, e cito il mio caso personale così sono sicuro di non essere smentito, ma ci sono altri cittadini che lamentano lo stesso “trattamento”, sono arrivate due richieste di “conguagli”: una all’inizio dell’estate che ho prontamente pagato ed un’altra davvero inaspettata, in questi giorni, con un secondo conguaglio di circa 240 euro, con scadenza il prossimo 31 ottobre (mi fanno la concessione di pagarlo in due rate… capirai).
Ho cercato, tramite una conoscenza comune con alcuni funzionari di Amiu, di capire il perché di questo doppio conguaglio (mai successo prima) e dopo quasi due settimane di attesa mi è stato risposto che non era loro competenza e di andare all’ufficio Tari al Comune. Per molteplici impegni di lavoro (chi mi conosce sa che non mento, con il doppio ruolo di docente e giornalista, così come avviene per tanti altri cittadini oberati d’impegni) non ho avuto la possibilità di recarmi in questo ufficio ma al di là di questo resta l’anomalia del doppio conguaglio che nessuno ha avuto la sensibilità di spiegare che so con un video (gli amministratori comunali ne fanno pure per informarci di aver riparato un tombino o aver sistemato una pompa, potrebbero farlo per spiegarci perché paghiamo una tale Tari, ora pure con conguagli, nonostante abbiamo sul petto appuntate le medagliette del record da raccolta differenziata.
A che serve se poi continuiamo a pagare cifre record per la Tari?
Un lettore, Maurizio A. , ci segnala d’altra parte, a completamento d’un quadro che vanifica, stavolta dalla parte dei cittadini, la supposta efficienza della “macchina” della raccolta differenziata, appesantita tra l’altro da una marea di bidoni di plastica, spesso maleodoranti e comunque veicolo di schifezze, attacchi di animali e altre amenità (il liquido dell’organico che resta all’interno o sgocciola è un horror degno del peggior Terrifier), questo lettore, dicevo, ci segnala, con tanto di foto, che c’è gente che conferisce la carta in bustoni di plastica (errore horror per i principi ambientali e del riciclo) e che, specie a Trani Sud dove vive, c’è gentaglia che continua a riempire i cestini pubblici dell’indifferenziata con ogni tipo di rifiuti. Maurizio chiede un giro di vite ed una maggior sensibilità, nonché maggior severità sui controlli “a chi di dovere”.
Fra record inutili, Tari alle stelle e conguagli, cittadini ignoranti e bidoni horror affonda il progetto della raccolta differenziata avviata da qualche anno. Aridatece gli spazzini (ed una Tari moderata, possibilmente senza conguagli).





































