Anche il prezioso servizio della Darsena di Trani sta per essere “esternalizzato” e ceduto in concessione ad un ente terzo, privato che si aggiudicherà la gestione tramite gara.
Inutile ricordare ai cittadini sempre più ignari e/o rassegnati che anche questo servizio avrebbe potuto rappresentare, potenzialmente, una miniera d’oro se ben gestita, ben tenuta e ben amministrata; tenendo anche una riqualificazione del Porto, promessa ma non ancora realizzata, ridotto a cloaca inservibile per opportunità turistiche.

Ma intanto, in attesa della svolta “privatistica” (un governo di centro sinistra che privatizza tutto è uno scherzo della natura politico, cosa che è sempre stato questo coacervo di destroidi, ex nostalgici e gente di sinistra rinnegata in nome della tenuta del Potere) credo che si debba rispetto nei confronti dei diportisti che pagano regolarmente la loro quota e ricevono servizio pessimo o inesistente.

Questa è la denuncia di uno di loro, comparsa sui social nelle ultime loro, in particolare tramite il gruppo Tranispia che spesso e volentieri dà spazio a denunce e sfoghi di cittadini delusi e non allineati (ne parlavo ieri a proposito di commercianti ignorati dalle Istituzioni ma silenti o addirittura in modalità “lecchino”).
Ecco le parole del nostro concittadino con tanto di foto esplicative:

“Chiedo a questa amministrazione se è normale che dopo aver pagato mi ritrovo a non poter salire sulla mia imbarcazione, addirittura manca anche la parte in legno della passerella e il pontile è indietreggiato di oltre due metri e si trova quasi un metro oltre in maniera trasversale rispetto al pontile.

Vergognatevi! Siete stati capaci di fare diventare uno dei fiori all’occhiello della Puglia un “cesso” all’aria aperta pericoloso per l’incolumità del cittadino. Rimborsate gli utenti per tutti i disservizi che state causando!”.

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