In questi anni ha dato tutto per lo sport, dall’organizzazione per gli eventi targati Assi, all’importante ruolo di delegato provinciale del Coni, passando per le iniziative, tramite questo incarico, per diffondere i valori sportivi nelle scuole, tra i giovani.

Il Tranese della Settimana è Antonio Rutigliano, uomo di grandi passioni, di grandi competenze (termine purtroppo inflazionato e bruciato dalla politica qui a Trani, negli ultimi anni) ma soprattutto abituato a lavorare con profitto e coi fatti, nel silenzio, senza fare chiasso.

Un profilo di alto livello professionale che ha saputo coltivare le proprie capacità, crescere, formarsi e poi realizzare sempre eventi e manifestazioni, iniziative e atti che hanno sempre dato lustro a Trani.
A fronte delle peripezie vissute da Trani nel settore sportivo (da ultime quelle riguardanti lo Stadio, per cui ho letto tra sgomento ed incredulità i comunicati di Raffaella Merra) mi chiedo ancora come sia stato possibile che un profilo come quello di Tonino Rutigliano non sia stato preso in considerazione dalla politica per ricoprire il ruolo di assessore allo sport o altro incarico collegato, che desse un po’ di organizzazione e dignità, competenza e capacità di farsi rispettare, per un settore come quello sportivo che a Trani langue ormai da troppo tempo e scarseggia in fatto di numeri e strutture. Misteri della politica tranese.