È scontro aperto a Trani sulla gestione della darsena comunale. Il centrodestra cittadino, rappresentato dalle segreterie di fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega e LPS, ha lanciato un durissimo attacco contro l’amministrazione Bottaro accusandola di voler procedere con l’affidamento ai privati «in spregio alla normativa vigente».

In un comunicato congiunto, le opposizioni contestano radicalmente la procedura avviata dal comune per l’aggiudicazione della concessione demaniale marittima, paventando «rischi di illegittimità» che potrebbero esporre l’ente a contenziosi e spese legali. «Se l’amministrazione Bottaro e la sua maggioranza hanno deciso di affidare la gestione della darsena a privati, hanno il potere di farlo perché sono stati votati nel 2020», spiegano i partiti di opposizione, «ma questo non significa che debbano farlo ignorando la normativa: con conseguente rischio di contenziosi, spese legali, incasso dei canoni di ormeggio in difetto di titolarità».

Nel mirino è finita la determina dirigenziale che rettifica la delibera numero 370 del 26 marzo 2025 relativa alla procedura aperta per l’aggiudicazione della concessione demaniale marittima. Una rettifica che, secondo il centrodestra, non risolve affatto i problemi di legittimità dell’intero bando di gara.

Le opposizioni richiamano le comunicazioni della Regione Puglia, che «ha più volte chiarito al Comune di Trani, in modo netto e inequivocabile, che le concessioni demaniali interessate sono definitivamente cessate; perciò le concessioni demaniali sono rimesse all’autonoma gestione dell’ente locale nel rispetto della normativa vigente di demanio marittimo».

Il nodo centrale della controversia riguarda l’assenza del Piano Regolatore Portuale, strumento che la Legge regionale numero 17 del 2015 rende obbligatorio per il rilascio di nuove concessioni. «Il Comune di Trani è privo del Piano Regolatore del Porto», denunciano le opposizioni, ricordando che «nonostante l’incarico affidato nel 2019, pagato e revocato dopo anni, e le rassicurazioni del dirigente fatte nel 2024 sul fatto che l’iter fosse in corso», lo strumento urbanistico risulta tuttora assente.

Per questo motivo, il centrodestra chiede lo stop immediato della procedura di gara: «Chiediamo che la procedura di gara sia immediatamente bloccata e si proceda, secondo quanto previsto dalla normativa, all’adozione del Piano Regolatore del Porto, strumento tanto necessario quanto utile».

Il messaggio finale suona come un vero e proprio ultimatum politico e legale: «Qualora la nostra richiesta non dovesse essere accolta valuteremo tutte le azioni utili ad evitare situazioni che possano creare danni all’Ente, alle Casse Comunali e, conseguentemente, ai cittadini».

L’attacco frontale del centrodestra promette scintille nei prossimi consigli comunali e rischia di aprire un nuovo fronte di scontro istituzionale su una delle aree più delicate e strategiche del patrimonio cittadino tranese. La darsena comunale, infatti, rappresenta non solo un’importante risorsa economica per la città, ma anche un elemento cruciale per lo sviluppo turistico e portuale del territorio.