Ha ripreso il via a Trani il progetto di terapia associata alla danza rivolto ai ragazzi con disturbi dello spettro autistico, promosso dall’associazione ConTeStoLab in collaborazione con la Compagnia di danza contemporanea MENHIR di Ruvo di Puglia. Un’iniziativa che coniuga movimento ed espressione artistica, con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita dei partecipanti attraverso il linguaggio corporeo.
Il progetto, fortemente voluto dalla presidente di ConTeStoLab, Raffaella Caifasso, nasce dalle numerose richieste delle famiglie che hanno potuto constatarne l’efficacia negli anni scorsi. Le lezioni, individuali per ogni partecipante, si svolgono nei locali della Croce Bianca, nei pressi di Palazzo di Città, e sono guidate dal direttore artistico Giulio De Leo e dalla danzatrice Erika Guastamacchia.
«Questo nuovo avvio è la naturale prosecuzione di un percorso consolidato negli anni – spiega Raffaella Caifasso –. Un progetto che ha ottenuto importanti riconoscimenti, tra cui la vittoria al contest di Reale Mutua, dove si è classificato tra i dieci migliori progetti grazie a oltre 27mila voti online».
Attualmente sono 25 i ragazzi iscritti, ma il corso, completamente gratuito, resta ancora aperto a nuove adesioni. «Non si tratta di un progetto terapeutico in senso stretto – sottolinea Giulio De Leo – ma offre un’opportunità unica per questi ragazzi. La danza, nel rapporto con i bambini, ritrova la sua essenza più autentica: mistero, silenzio, tempo e spazio. Elementi che ci permettono di instaurare un dialogo delicato e profondo con loro».
L’entusiasmo non manca tra i partecipanti, sia tra coloro che hanno già vissuto questa esperienza, sia tra i nuovi iscritti, che si avvicinano al progetto con curiosità. «Durante le lezioni – racconta Erika Guastamacchia – i bambini si lasciano andare, esprimono sé stessi e scoprono nuove sensazioni. La danza li aiuta a migliorare il coordinamento e a sperimentare libertà di movimento».
Soddisfatti anche i genitori, che vedono nei loro figli un cambiamento positivo. «Mio figlio è felice di partecipare e non vede l’ora di andare a lezione – racconta la mamma di Massimo –. Vederlo danzare mi emoziona, perché in quei momenti percepisco la sua libertà interiore». Un sentimento condiviso anche dai genitori di Isabella: «Siamo iscritti a ConTeStoLab da un anno e possiamo dire che è un’associazione multidisciplinare. Isabella ha voluto tornare perché qui sta imparando a socializzare e a integrarsi in un gruppo».
Per chi volesse partecipare, è ancora possibile iscriversi contattando l’associazione ConTeStoLab tramite i canali social o inviando una mail a [email protected].





































