≪Il patto tra gentiluomini prevedeva di doversi astenere da qualsivoglia commento sull’esito della riunione, ma leggendo il post del sindaco Cannito ho avuto conferma che per molti in politica “vale tutto”. Per me no. Viene sempre prima l’uomo, poi il politico. Mi limito, quindi, solo a ringraziare pubblicamente il Prefetto della Bat per aver fortemente voluto l’incontro istituzionale di oggi presso il Ministero della Cultura≫. E’ il Sindaco di Trani Amedeo Bottaro a tuonare contro il collega di Barletta Mino Cannito entrambi questa mattina al tavolo ministeriale per provare a trovare una soluzione all’annosa questione dell’Archivio di Stato conteso dalle due città. Nessun passo in avanti e nuovo scontro tra i due primi cittadini.
≪Al di là di come andrà, finalmente sono emerse pubblicamente ed in un contesto istituzionale due grandi verità da qualcuno mistificate strumentalmente per evidenti ragioni politiche – spiega Bottaro – Al tavolo, infatti, si è dato atto che non esiste alcun documento firmato dai Sindaci della Bat, tantomeno dal sottoscritto, in cui si assegna a Barletta la sede dell’archivio di Stato. Così come è stato evidenziato come ogni decisione spetti solo ed esclusivamente al Ministro che disporrà con proprio Decreto. Con grande orgoglio ho sostenuto le ragioni della nostra Comunità (peraltro anche conclamate in un deliberato del Consiglio Comunale). L’Archivio di Stato di Trani per la sua storicità e per l’importanza dei documenti custoditi non può essere cancellato né tantomeno essere concepita come un distaccamento. Per questo confido in una soluzione di buon senso da parte del Ministro che non mortifichi la storia e le ragioni di chicchessia≫.





































