Da una parte questo articolo potrebbe richiamare un’appendice della mia fortunata rubrica “La Trani di una volta”, firmata proprio per questa testata giornalistica tempo fa; dall’altra potrebbe essere una legittima integrazione al discorso inerente la Darsena di Trani, ri- cominciato qualche giorno fa con un articolo. Per una giusta rievocazione “storico politica”, ricordiamo che vi fu un tempo in cui la Darsena di Trani ebbe un assessore al ramo, tra le altre deleghe e l’ultimo assessore alla Darsena fu Franco Caffarella con Carlo Avantario, in un’Amministrazione di centro sinistra ma sempre, come oggi, giornalista appassionato della Storia e della Memoria di Trani.
La Darsena, in quei tempi con Caffarella assessore fu gestita da impiegati comunali (un responsabile amministrativo, due collaboratori ed un direttore di banchina). L’assistenza ai diportisti veniva svolta da una cooperativa (non era ancora stata affidata all’Amet) sulla base di un regolamento approvato dal consiglio comunale che altri comuni ci vennero a copiare. Dal 2000 al 2003 fu effettuato l’ultimo dragaggio del Porto e contestualmente avvenne il posizionamento di due nuovi pontili, oltre a quello “estivo” al molo S.Antonio, per gestire meglio il traffico delle imbarcazioni durante la bella stagione. Avvenne poi la ristrutturazione della piattaforma galleggiante come punto di informazione turistica (con fondi interregionali) e la partecipazione a fiere del turismo con la creazione di propri gadget. Furono inoltre organizzate sfilate di moda sui pontili, mai più ripetute. Sono passati solo vent’anni, pensate un po’… il tempo, la Storia, ma soprattutto gli uomini hanno poi scritto un’altra “favolaccia” che ci ha portato allo scempio finale dei nostri giorni.






































