Ieri, 23 Maggio, si è svolto il Consiglio comunale in prima convocazione alle 16.30. Con soli 11 consiglieri in aula la seduta è iniziata, in seconda convocazione, con 29 presenti in camera consiliare alle 17.15 e ha visto degli interventi preliminari spaziare dalle “promesse non mantenute” di abbassare la Tari, la Tasi e l’Irpef al problema sicurezza della città, così come una situazione di forte degrado in Piazza della Repubblica dove, sostiene il Consigliere Amoruso appoggiato da Emanuele Tommasicchio, i rom si prostituiscono, si lavano e bivaccano senza alcun rispetto per l’ambiente.
Tra i fondamentali punti all’ordine del giorno c’era la discussione del progetto del nuovo complesso di San Magno che è stato approvato con 23 voti favorevoli e due 2 contrari e il problema della viabilità sul porto tranese. A tal proposito l’assessore De Michele ha comunicato che a breve cominceranno i lavori di installazione dei varchi elettronici che saranno poi attivi dal 1 Giugno.
Il punto centrale anche in questo consiglio comunale è stato quello della discarica, soprattutto in virtù di una relazione tecnica redatta per volere di quattro consiglieri di minoranza da parte del geologo Francesco Bartucci, al fine di spiegare le ragioni che dovrebbero spingere l’amministrazione a decidere per una chiusura definitiva di contrada Puro Vecchio. Il geologo ha definito il sito della discarica non solo pericoloso per il punto in cui è disposto definito nella relazione «frutto di una scelta improvvida e sconsiderata» ma anche dannoso e nocivo per la salute dei cittadini.
Ed è stato l’intervento di Emanuele Tommasicchio ad avere la meglio. Il consigliere ha esposto le proprie posizioni in merito al problema della discarica: «Dobbiamo riflettere serenamente da un argomento così delicato. L’unica soluzione, allo stato, visto che non si è mai stati in grado di controllare quello che è stato sversato, sarebbe la chiusura. Questa vicenda è vecchia però è evidente che l’argomentazione spesa dal collega Ventura potrebbe essere accolta in questi termini. Se esiste una volontà, in buona fede, di affrontare l’argomento, tenendo conto del prossimo consiglio comunale sul bilancio, propongo di rinviare la discussione su questo argomento con l’impegno di tutti di indire una conferenza dei capigruppo o riunione delle forze politiche per affrontare l’argomento e vedere se esistono le condizioni per un deliberato unanime».
Ed è con 21 voti favorevoli che la proposta di Tommasicchio è stata accolta.
Immediata la risposta della consigliera Antonella Papagni del Movimento Cinque Stelle, pioniere nel sottolineare la drammaticità del problema discarica: «È andata in scena una pagliacciata vergognosa. Abbiamo iniziato a discutere della mozione sulla chiusura della discarica ma al termine del mio intervento hanno cacciato la televisione che stava riprendendo. Neanche in Cina! E poi un improvviso assist di un componente della minoranza ha fornito alla maggioranza la possibilità si rinviare la discussione. Sono stanca. Stanca di questo modo di fare le cose. Alla fine si chiedeva di dire solo “si voglio la chiusura, no non voglio la chiusura”. In un clima da far west si è deciso di non decidere ancora una volta. Ma state tranquilli noi non arretriamo di un millimetro».
Tutto è rinviato alla seconda convocazione che si terrà Mercoledì 25 Maggio alle 16.30.





































