Circa 25 kg di pescato sequestrato e 12mila euro di sanzioni. Questo il risultato dei controlli effettuati questa mattina sul porto di Trani da parte dei Carabinieri del Nas, assieme alla Guardia Costiera. Le verifiche hanno riguardato in particolare l’attività dei pescatori presenti nell’area portuale e, nel corso delle operazioni, non sono mancati momenti di tensione tra alcuni operatori e le forze dell’ordine. Le attività sono partite intorno alle ore 9, quando i militari hanno individuato una imbarcazione che aveva ricollocato una postazione per la vendita di triglie, cicale e pesce da zuppa, ovvero il frutto di una giornata di lavoro. Le condizioni, però, non rispondevano evidentemente ai requisiti per una vendita regolare del prodotto ittico, tanto da far intervenire i Carabinieri.
Quello di questa mattina non rappresenta il primo intervento delle forze dell’ordine sul porto di Trani ma bensì il terzo dall’inizio dell’anno. I precedenti risalgono ad aprile e giugno scorsi, quando sono stati effettuati altri controlli nei confronti degli operatori della pesca, che in alcuni casi avevano portato al sequestro di quantitativi di pescato e all’accertamento di varie irregolarità igienico-sanitarie. Dopo il sequestro delle bancarelle mobili avvenuto ad aprile, i pescivendoli hanno infatti spostato la vendita direttamente sulla poppa delle barche. Ma evidentemente anche questo non è bastato a far rientrare tutto nella norma.



































