Continua la Via Crucis del Verde a Trani. Oggi siamo nel cuore della città, in piazza della Repubblica, ai piedi della statua di Giovanni Bovio.
Oltre gli abbattimenti e le formelle lasciate vuote a portata di escrementi di cani c’è di più. Ossia la “sindrome da afflosciamento”. Se ci fosse da ridere (ma c’è solo da piangere in verità, visto il trattamento riservato al nostro Verde cittadino) verrebbe in mente la famosa sigla di “Quelli della notte”, la fortunata trasmissione di Renzo Arbore, nel passaggio in cui si ascoltava:” S’ammosc’, s’ammosc’, s’ammosc’ di giorno, ma la notte no!”.
Invece l’amministrazione Galiano, con assessore al verde Di Pinto, provoca lo “ammosciamento” avviene di giorno, di notte e ad ogni ora. Ne fanno le spese le povere piante sistemate a suo tempo in cotante fioriere extra lusso (chissà quanto sono costate) proprio in piazza della Repubblica, cuore di Trani e fiore all’occhiello, in un tempo lontano, per la città.
Specialmente ora che si vivacizza l’unico vero turismo tranese, quello con gruppi di pensionati iper prostatici che vanno dietro una guida, con ombrellini, visiere e pannoloni al seguito, bel biglietto da visita risultano essere le povere piante ammosciate di piazza della Repubblica.
Cari sedicenti “riqualificatori” di Trani svegliatevi dal torpore post canicolare ed andate ad innaffiare quelle piante. Presto, prima che sia tardi e le fioriere diventino raccoglitori di cicche di sigarette, escrementi, fazzolettini usati, come già avvenuto in altri punti di Trani dove il Verde è già morto da tempo. E meno male che si presentarono a Villa Bini, uno degli ultimi (mezzi) polmoni verdi, si fa per dire, della città.






































