È stata senz’altro, nonostante le nostre iniziali critiche e forse grazie anche a quelle, uno dei migliori assessori della scorsa amministrazione.
Sempre presente e scrupolosa, attenta a gestire le risorse a lei affidate, a cominciare da quelle umane nel ramo di sua competenza, la Polizia locale. Ma anche pronta ad essere propositiva, ma ripiegata nel piattume diffuso, con idee che riguardarono il miglioramento del decoro e corredo urbano.
Mai polemica o rancorosa dopo una critica o offesa dopo qualche articolo contrario, ha sempre cercato dialogo e contatti personali con la stampa a differenza di altri abitanti del limbo, anche attualmente.
Non chiamava, tanto per fare un esempio, solo per chiedere rettifiche ma anche per complimentarsi dopo un buon articolo (c’è stata ancora un po’ di umanità nei rapporti tra stampa e politica, non indifferenza o rapporti di convenienza reciproca).
E poi la sua grande passione: la fotografia come momento di espressione di simboli, immagini, sentimenti, tradizioni.
Ovviamente messa da parte dalla politica sempre più miope e concentrata su chi porta voti, chi sta dalla parte del carro vincitore (si fa per dire) e chi viene nominato dai tirannici partiti…
Strameritata la nomina di Tranese della Settimana per Cecilia Di Lernia.





































