«La civiltà e le idee si costruiscono, e continueranno a costruirsi, attraverso i libri.
Ogni libro letto apre uno sguardo nuovo sul mondo. È con questo spirito che la nostra Galleria d’Arte celebra, attraverso questa mostra dedicata all’astrattismo, la collaborazione con I Dialoghi di Trani, giunti alla loro XXV edizione: un incontro tra arte e cultura, tra pensiero e visione». Lo scrive Antonio Ladogana del Centro d’Arte Michelangiolo.
«L’arte astratta e il suo linguaggio si sviluppano attraverso una narrazione complessa, capace di scardinare l’assetto del canone figurativo e di introdurre un nuovo modo di concepire i meccanismi e le relazioni della visione nella specificità del contemporaneo.
La nascita e gli sviluppi dell’astrattismo non restituiscono una nuova immagine del mondo, ma ne propongono una misura inedita e significativa. Protagonista della genesi del movimento è Vasilij Kandinskij, nelle cui opere gli oggetti sembrano arrendersi, lasciando spazio a colori e forme che acquistano un valore evocativo, si intrecciano e costruiscono una visione insieme libera, uniforme e coerente.
È anche attraverso l’assimilazione della lezione cubista, con particolare attenzione alla struttura e alla dimensione cromatica del dipinto, che l’arte giunge a una sempre più estrema e complessa schematizzazione dell’opera, invitando lo spettatore a guardare oltre ciò che è immediatamente riconoscibile.
Espressionismo astratto, astrattismo geometrico e informale diventano così differenti manifestazioni di una narrazione armonica, metafora della libertà del processo creativo e, in fondo, della vita stessa, dove gesto, segno e materia diventano i principali strumenti di esplorazione.
In mostra saranno presenti opere di Fontana, Mirò, Castellani e Carroll, accanto a quelle di importanti artisti del nostro territorio, tra cui Laurelli, De Stefanis, Zaza, Ferrero e Scaringi. Un percorso nato con l’intento di avvicinare il pubblico all’astrattismo: un’arte complessa e potente, capace di sprigionare energia, emozione e significato, ma al tempo stesso difficile da catalogare, definire e, forse, comprendere fino in fondo. Ed è proprio in questa sua irriducibilità che risiede parte della sua forza.
Nella speranza di aver acceso la curiosità e suscitato una nuova voglia di guardare, non ci resta che invitare tutti a visitare la mostra, il cui vernissage è previsto l’11 Settembre alle ore 18.30 e a percorrere con noi e con I Dialoghi di Trani questo emozionante viaggio nell’arte, tra forme, colori, materia e libertà».





































