La chiusura del passaggio a livello a Trani è stata prorogata al 28 settembre 2026. È questo l’esito dell’incontro svoltosi oggi in Prefettura alla presenza dei rappresentanti di RFI e del Comune di Trani, nel corso del quale è stata condivisa la necessità di concedere un ulteriore mese prima della chiusura definitiva del passaggio.

«È un risultato importante per la nostra città», dichiara Nicola Di Pinto, assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Trani, spiegando che la proroga consente di avere un mese in più per prepararsi nel modo migliore alla chiusura del passaggio a livello e, soprattutto, per verificare concretamente la funzionalità delle soluzioni annunciate. L’assessore precisa che la proroga riguarda il transito pedonale, mentre i lavori di cantiere proseguiranno regolarmente secondo il cronoprogramma previsto.

Il mese aggiuntivo rappresenterà quindi una vera e propria fase di accompagnamento e verifica, durante la quale l’amministrazione potrà mettere a punto le misure necessarie a ridurre al minimo i disagi per cittadini, famiglie, lavoratori e attività commerciali. Tra le misure previste ci saranno le navette, con orari e modalità che potranno essere progressivamente tarati sulle reali necessità della popolazione, proprio grazie alla possibilità di disporre di un periodo di osservazione più ampio.

Parallelamente, proseguiranno gli interventi sulle opere che contribuiranno a costruire la nuova viabilità pedonale e urbana della zona. Particolare attenzione sarà riservata al sottopasso pedonale di collegamento tra via Verdi e via Falcone, che sarà dotato di illuminazione: gli interventi di illuminazione esterna sono già stati avviati su entrambi i lati e saranno accompagnati dalla videosorveglianza, con l’obiettivo di rendere il percorso più sicuro e accessibile. Il sottopasso sarà inoltre reso maggiormente fruibile attraverso la realizzazione di rampette di discesa e salita su entrambi i lati, utili anche a chi si muove in bicicletta o con monopattini. A questo si aggiungerà l’apertura del nuovo varco di collegamento tra l’area La Pietra, in prossimità dell’Eurospar, e l’area retrostante gli edifici De Girolamo che si affacciano su via Falcone, creando una connessione diretta con il sottopasso pedonale.

«Non stiamo semplicemente gestendo una chiusura», prosegue l’assessore, sottolineando che l’amministrazione starebbe accompagnando la città verso una nuova organizzazione della viabilità e della mobilità della zona, con opere che consentiranno di creare collegamenti oggi inesistenti e destinati a diventare parte integrante della mobilità quotidiana di tanti cittadini.

La proroga al 28 settembre assume quindi, per l’assessore, un significato particolarmente importante, perché consentirà all’amministrazione di testare concretamente le soluzioni alternative, verificarne l’effettiva funzionalità e intervenire, laddove necessario, prima della chiusura definitiva.

«Abbiamo chiesto e ottenuto questo ulteriore margine di tempo non per fermare i lavori, che continueranno come previsto, ma per fare le cose nel modo migliore possibile», conclude Di Pinto, spiegando che nel mese a disposizione l’amministrazione dovrà ascoltare le esigenze della città, verificare ciò che funziona e correggere ciò che eventualmente dovesse dimostrarsi inefficace, con l’obiettivo di arrivare al 28 settembre con una macchina organizzativa già rodata e con alternative concrete e funzionali per cittadini e pedoni.