Una spiaggia libera realmente accessibile alle persone con disabilità: è questa la richiesta avanzata attraverso un’interrogazione presentata dal capogruppo di Fratelli d’Italia in consiglio comunale Roberto Gargiuolo, volta ad individuare almeno un tratto di spiaggia libera del territorio comunale e a renderlo concretamente fruibile anche dalle persone con difficoltà motorie, dagli anziani e da chi necessita di particolari ausili per raggiungere la battigia.
«Trani è una città di mare», sottolinea Gargiuolo, secondo cui il mare dovrebbe essere un patrimonio di tutti, ritenendo che non si possa parlare di inclusione se una persona con disabilità è costretta a recarsi in un altro Comune per poter semplicemente trascorrere qualche ora sulla spiaggia e fare il bagno.
La richiesta arriva anche a seguito della testimonianza di Stefania Rana, che a causa delle proprie difficoltà motorie sarebbe costretta a spostarsi in altre città per poter usufruire di strutture adeguate. «Una situazione che riteniamo paradossale», prosegue Gargiuolo, sottolineando che ciò avverrebbe soprattutto in una città come Trani, che ha nel mare una delle proprie principali risorse e caratteristiche.
Nell’interrogazione viene ricordato anche il quadro normativo in materia di disabilità e accessibilità, in particolare il decreto legislativo n. 62 del 2024, che rafforzerebbe una visione della disabilità fondata anche sulla necessità di rimuovere le barriere che impediscono la piena partecipazione delle persone alla vita sociale. Per Gargiuolo, quindi, non si tratterebbe semplicemente di installare una passerella, ma di creare un servizio realmente utilizzabile e funzionante.
La proposta prevede l’individuazione di almeno una spiaggia libera accessibile, una passerella fino alla battigia, la disponibilità di sedie Job, un eventuale servizio di assistenza anche attraverso associazioni e volontari adeguatamente formati, la pubblicazione sul sito istituzionale del Comune di orari, modalità di utilizzo, contatti e informazioni sul servizio, oltre alla garanzia del funzionamento del servizio per l’intera stagione balneare.
«Non chiediamo qualcosa di straordinario, ma un intervento di civiltà», conclude Gargiuolo, secondo cui una persona con disabilità dovrebbe poter vivere il mare della propria città senza essere costretta a chiedere aiuto, affrontare ostacoli o, peggio ancora, rinunciare completamente alla spiaggia e al mare. Il capogruppo chiede quindi all’amministrazione comunale di passare dalle parole ai fatti e di individuare tempi e risorse necessari per rendere finalmente accessibile almeno una spiaggia libera di Trani, ribadendo che una città sarebbe davvero inclusiva solo quando nessuno viene lasciato indietro, e che il mare di Trani dovrebbe essere accessibile a tutti.





































