E’ nel carcere minorile “Fornelli” di Bari dopo esser stato sottoposto a fermo dai carabinieri di Trani su disposizione della procura dei minorenni del capoluogo il 17enne reo confesso di aver sferrato tre fendenti nei confronti di un 18enne andriese Cosimo Quagliarella morto dopo poche ore nel pronto soccorso dell’ospedale di Bisceglie. Una calda serata agostana trasformatasi in tragedia a Trani nei pressi della cosiddetta pinetina di via Andria esattamente in piazza Giovanni Paolo II. L’accusa della procura per il giovanissimo ragazzo tranese è quella di omicidio volontario pluriaggravato e domani, nel giorno di Ferragosto, ci sarà l’udienza di convalida. E’ stata invece anche disposta l’autopsia sul corpo di Cosimo Quagliarella che si terrà nella giornata odierna ed i cui esiti saranno noti nelle prossime settimane ma che potrebbe dare un contributo importante anche alle indagini che proseguono serrate da parte dei carabinieri. A svolgere le analisi sul corpo di Cosimo Quagliarella sarà il prof. Solarino. Si cerca in realtà ancora l’arma del delitto, un coltello, al momento non ancora rivenuto nonostante le ricerche dei militari sul luogo indicato dal minore nel corso degli interrogatori di ieri. Il giovanissimo si era costituito nella nottata di ieri, poco dopo la rissa che aveva poi portato al ferimento mortale del 18enne, giungendo in caserma assieme al suo avvocato Enrico Alvisi. Il 17enne avrebbe dichiarato di aver sferrato i fendenti per difendersi da quello che il suo legale ha chiamato un vero e proprio raid punitivo nei suoi riguardi e senza volontà di uccidere. Alla base della colluttazione ci sarebbe comunque una questione sentimentale. Il legale della famiglia di Cosimo Quagliarella, avv. Francesco Di Marzio, ha però voluto specificare come al momento, stando alle gravi accuse contestate dalla procura, non vi sia riscontro rispetto alla ipotesi della legittima difesa e si è comunque in attesa degli esami autoptici che daranno informazioni preziose sulle cause del decesso e sulle fasi della colluttazione. In quella piazza recentemente riqualificata ci sono anche diverse telecamere i cui filmati sono al vaglio degli inquirenti assieme a tutte le testimonianze raccolte anche nell’immediatezza dei fatti.




































