Via Pozzopiano dá, via Pozzopiano toglie. Se qualche anno fa e per qualche tempo, come propaganda, la via in questione era stata uno dei motivi di vanto dell’amministrazione Bottaro, per via dell’allargamento avvenuto dopo anni di attesa, ora la stessa strada viene segnalata dai cittadini come una delle più sporche e mal tenute della città.

Giorni fa ricevo la segnalazione da una lettrice e poche ore dopo sono sul luogo.
Via Pozzopiano è spaventosa per sporcizia e tenuta. Un po’ le attività presenti, un po’ i cittadini incivili, un po’ i ritardi negli interventi di pulizia delle istituzioni compongono un micidiale mix d’incuria e abbandono, sporcizia e poca cura. In una parola: l’ennesima “riqualificazione” mancata con l’aggravante delle azioni deleterie reiterate nel tempo. Lo ripeto: le pulizie straordinarie non bastano. Come da contratti, le pulizie delle strade debbono essere periodiche, ordinarie. A cosa servono i tavoli tecnici se poi dopo uno o due mesi potremmo ritrovarci questo schifo?

Davanti ad esercizi in cui si commercia cibo e generi alimentari l’unto per la strada è lì da giorni, mesi.

Le erbacce ad ogni angolo proliferano. C’è chi getta per terra pomodori poi assaltati da formiche (vedi foto sopra). I rattoppi alla strada dopo vari lavori sono rifatti in modo osceno, compreso asfalto cedevole davanti una rampa per disabili. I bidoni esplodono letteralmente e al di sotto di questi scolano liquidi d’ogni genere. Ad un angolo di un ingresso secondario di un’attività commerciale troneggia una cassetta abbandonata, la buca assassina non manca, pure lei, come in quasi tutte le strade tranesi (tutto documentato e visibile nella Gallery qui sotto).

Le cartacce sono lì da giorni e fanno tutt’uno coi liquami che fuoriescono dai bidoni. Ad un altro angolo i resti di un cantiere durato per anni ed ora ecco il “deposito” permanente che occupa parte del marciapiedi.
Che altro aggiungere? Istituzioni cercasi per una via che pure tante soddisfazioni aveva dato ai “progenitori” dell’attuale amministratore. Che in molti casi sono sempre gli stessi. Ma non diciamolo troppo forte. Le immagini parlano più d’ogni altro discorso…