Dal 31 agosto il passaggio a livello di via De Robertis – via Sant’Annibale Maria di Francia, già chiuso al traffico veicolare dal 16 giugno 2025, sarà interdetto definitivamente anche ai pedoni, per consentire il proseguimento dei lavori per il nuovo sottopasso ferroviario. Ad annunciarlo è Fratelli d’Italia Trani, che pur non mettendo in discussione la necessità di un’opera attesa da decenni e che, una volta completata, potrà finalmente ricucire il Quartiere Stadio con il resto della città, solleva forti perplessità sulla gestione della fase dei lavori.

Nel Quartiere Stadio vivono circa 10.000 persone, pari a circa il 18% della popolazione di Trani. Dal 31 agosto, sottolinea il partito, verrà meno anche il collegamento pedonale diretto attraverso il passaggio a livello, con migliaia di cittadini costretti a utilizzare percorsi alternativi e una prevedibile maggiore pressione sul traffico di via del Ponte Romano e del cavalcavia di via delle Forze Armate, una situazione che rischia di diventare ancora più critica con la riapertura delle scuole.

Il cantiere, ricorda Fratelli d’Italia, è aperto da oltre un anno e il traffico veicolare è interdetto dal giugno 2025. Già nell’agosto dello scorso anno il partito aveva presentato all’amministrazione comunale precise proposte per ridurre i disagi, relative a sicurezza dei percorsi pedonali, navetta, gestione del traffico, coordinamento con le scuole, sostegno alle attività commerciali, prolungamento del sottopasso della stazione e istituzione di un tavolo tecnico permanente. A distanza di un anno, secondo Fratelli d’Italia, quelle proposte non avrebbero ricevuto una risposta concreta dalla precedente amministrazione, e oggi, a poche settimane dalla chiusura anche ai pedoni, cittadini e commercianti continuerebbero a non avere un quadro chiaro delle misure che l’amministrazione intende adottare. «Quando una decisione incide sulla vita quotidiana di circa 10.000 persone, non basta un’ordinanza: servono informazioni chiare, un piano preciso e un’amministrazione presente sul territorio», sottolinea il partito.

Fratelli d’Italia rilancia quindi, aggiornandole sulla base dell’ascolto di residenti e commercianti e delle criticità emerse durante il primo anno di lavori, le proposte già avanzate un anno fa. Sul fronte della sicurezza dei percorsi pedonali, il partito chiede di mettere in sicurezza, prima della chiusura definitiva, i principali percorsi alternativi, a partire da via del Ponte Romano, via Verdi e il relativo sottopasso pedonale, con marciapiedi adeguati, barriere protettive e maggiore illuminazione nelle zone oggi insufficientemente illuminate. Chiede inoltre l’attivazione di un servizio navetta gratuito, con orari, fermate e frequenze comunicati con congruo anticipo, e l’installazione di una cartellonistica chiara e diffusa nel quartiere e nelle principali aree di accesso alla città.

Sul fronte del traffico e delle scuole, Fratelli d’Italia sollecita l’avvio immediato di un confronto con gli istituti De Amicis, Dell’Oglio, Giustina Rocca e Baldassarre, per valutare una differenziazione degli orari di ingresso e uscita e ridurre la concentrazione del traffico nelle ore di punta. Per quanto riguarda le attività commerciali, il partito chiede di verificare la possibilità di ristori o riduzioni delle imposte comunali per le attività penalizzate dai lavori, di dare priorità alle attività del Quartiere Stadio nell’accesso ai progetti finanziabili attraverso il DUC e i nuovi bandi regionali, e di organizzare eventi nel quartiere per sostenere il commercio dell’area. Tra le misure immediate, Fratelli d’Italia propone anche l’istituzione di un parcheggio con disco orario in via Sant’Annibale Maria di Francia, tra via Togliatti e via Pertini, per favorire una maggiore rotazione dei parcheggi.

Il partito chiede inoltre informazioni dettagliate sul progetto di prolungamento del sottopasso pedonale della stazione ferroviaria verso via del Ponte Romano, con indicazioni sullo stato del progetto, sulle tempistiche e su eventuali ostacoli alla sua realizzazione, oltre alla convocazione urgente di una riunione a Palazzo di Città e all’istituzione di un tavolo tecnico permanente con amministrazione, tecnici comunali e rappresentanti di residenti e commercianti, per monitorare costantemente la situazione e intervenire rapidamente sulle nuove criticità.

«Fratelli d’Italia continuerà a chiedere conto delle scelte dell’amministrazione, ma davanti a un problema che coinvolgerà migliaia di cittadini non siamo interessati a fare una battaglia di parte», si legge nel comunicato. «Siamo pronti a lavorare insieme all’amministrazione comunale, anche in un’ottica bipartisan, per individuare tutte le soluzioni possibili e ridurre al minimo i disagi. Le nostre proposte sono sul tavolo. Ora chiediamo all’amministrazione di fare la propria parte. I cittadini hanno il diritto di sapere cosa succederà dal 31 agosto e di essere messi nelle condizioni di continuare a vivere, lavorare, studiare e muoversi nella propria città nel modo più normale possibile».

«Il sottopasso nasce per ricucire Trani», conclude il coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia Trani, Michele Scagliarini. «Non possiamo permettere che, durante i lavori, Trani venga lasciata divisa in due, ghettizzando circa 10.000 cittadini».