Dal quinto libro della (mancata) riqualificazione. Ragazzi, siamo onesti: oltre le singole segnalazioni o le denunce anche giornalistiche inerenti i disservizi (ed Amiu interviene quando queste partono per i giusti canali) al momento, sembra che non si possa andare. C’è chi chiede già risultati all’amministrazione Galiano, dopo due mesi, ma credo si debba dare più tempo per cambiare una Cultura, una mentalità, un modus operandi, una programmazione, una progettazione che ancora non c’è.

Perché per arrivare a questo si deve dare più tempo. Quindi le nostre denunce, nostre dei media e dei cittadini, per ora, servono ad un semplice pro memoria, ad una creazione di un archivio, alla registrazione di una situazione che Galiano deve appuntare ufficialmente sulla sua agenda e poi imporre ad uffici, dirigenti, addetti ai lavori, suoi assessori. Non una pulizia straordinaria ma un rispetto del “contratto, un rispetto delle regole. Le strade si lavano periodicamente (una volta alla settimana) non in modalità “straordinaria”, con tanto di comunicazione stampa (si continua a “comunicare” male: i cittadini s’incattiviscono, per non dire altro.

In tal senso, con le nostre critiche crediamo di esser d’aiuto a Galiano e non di “nocumento”, credo che lo capisca. Lo mettiamo in guardia per evitargli un possibile flop. Ed oggi ci limitiamo alla “pulizia”.

Detto questo, torniamo al “porcile” cui sono ridotti alcuni luoghi e strade. Tra le foto (vedi sopra in apertura) compare un preservativo usato sotto i portici di Corso Italia, proprio la sera della Festa di San Nicola, domenica.

Per il resto potete vedere voi stessi nella Gallery qui sotto la situazione di “non ritorno”, un porcile fatto di unto di mesi, incrostazioni, bottiglia (immancabile) di birra. Stessa situazione in pieno centro, nonostante la festa in corso. È il nostro lettore Michele ad inviarci foto relative a luoghi “impresentabili” per sporcizia, nei pressi della chiesa di San Rocco, nel cuore di Trani, alla faccia dell’accoglienza…

Per il resto altri cittadini ci segnalano cattivi odori tra strade sporche e bidoni di organico lasciati sotto il sole. Diamo tempo a Galiano ma, citando il famoso titolo:”Fate presto”.

Una famiglia inglese, qualche giorno fa, lasciando Trani, ci ha chiesto:” Ma perché c’è tanta sporcizia nella vostra città?”. Rispondete voi e nel frattempo attendiamo il “cambio di passo”, il cambio di mentalità…