Dal quarto libro della riqualificazione. Oggi parliamo della fontana di piazza Albanese, una delle poche presenti nel quartiere di Pozzopiano, già ampiamente “umiliato” per la ridicola vicenda di villa Telesio: inaugurazione 1, aperta, chiusa, inaugurazione 2, aperta, chiusa, aperta a metà, aperta con varianti, chiusa. Hanno messo “una pezza” con parco De Gemmis, già vandalizzato e con qualche pianta o albero in affanno, ma certamente non si può godere della vegetazione più lussureggiante dell’ormai mortificata villa Telesio, ormai ridotta a strumento elettorale per gonzi e polli.
Ora la fontana di piazza Albanese è uno dei pochi “servizi” e simbolo di cosiddetto decoro. Il manufatto appare vecchio e, secondo i cittadini, andrebbe ristrutturato o sostituito.
Nonostante gli interventi di ripulitura di Amiu tende a formarsi una sostanza muschiosa al di sotto della stessa. Inoltre i bagnanti che rientrano dal mare la utilizzano per lavarsi e la parte superiore della fontana è da anni mancante e viene utilizzata come piccola pattumiera.
Insomma, urge una “riqualificazione” completa da parte della fontana, ma ne servirebbe una per il senso civico dell’utenza.





































