Pubblichiamo la nota stampa del consigliere regionale di Fratelli d’Italia Andrea Ferri in seguito al primo incontro istituzionale tra il nuovo Direttore Generale della ASL BT, Alessandro Di Bello, e alcuni sindaci della provincia, dedicato ai temi della sanità territoriale:
«Accolgo con favore il fatto che il primo confronto tra il nuovo Direttore generale della ASL BT e i sindaci della provincia abbia riportato al centro dell’attenzione, in particolare per la città di Trani, il tema della sanità territoriale. Si tratta di una questione che seguo da tempo e sulla quale continuerò a svolgere con determinazione il mio ruolo istituzionale. Ritengo però che i cittadini abbiano il diritto di porsi una domanda: perché il dossier relativo alla sanità di Trani torna al centro del dibattito soltanto oggi, dopo dieci anni di amministrazione comunale dello stesso colore politico e oltre vent’anni di governo regionale?
È una riflessione che non può essere elusa, perché i problemi che oggi vengono evidenziati sono gli stessi che il territorio denuncia da anni. Per quanto mi riguarda, non ho atteso le passerelle istituzionali né le fotografie di rito. Lo scorso 7 luglio ho formalmente richiesto, tramite PEC, un incontro con il Direttore generale della ASL BT per affrontare le principali criticità che interessano la città di Trani e l’intero territorio della BAT. Ad oggi non ho ancora ricevuto alcun riscontro, ma questo non cambierà il mio impegno.
Continuerò a utilizzare tutti gli strumenti istituzionali a mia disposizione affinché vengano rispettati gli impegni assunti con il Protocollo del 2016, a partire dal completamento del Presidio Territoriale di Assistenza di Trani, dall’attivazione dei servizi previsti e dall’istituzione della Centrale Operativa 118 autonoma per la provincia di Barletta-Andria-Trani, una richiesta che porto avanti da mesi e che considero strategica per garantire un sistema dell’emergenza-urgenza più efficiente e vicino ai cittadini.
La sanità non può essere affrontata soltanto in occasione degli incontri istituzionali. Servono decisioni, investimenti e tempi certi. Trani non può più limitarsi a partecipare ai tavoli di confronto: deve ottenere risultati concreti per i propri cittadini. Su questi temi non ci sono bandiere politiche. Se il sindaco di Trani vorrà condividere questo percorso e sostenere queste battaglie istituzionali, troverà da parte mia piena disponibilità. La tutela della salute deve rappresentare un obiettivo comune e venire sempre prima di ogni appartenenza politica».





































