Un cantiere che da fine settembre 2025 taglia in due l’economia e la viabilità tra Trani e Bisceglie. La chiusura dello storico Ponte Lama per inderogabili lavori di restauro e messa in sicurezza ha messo in ginocchio la zona sud di Trani. Il calo drastico dei ricavi ha già costretto molti imprenditori a tagliare il personale, e per alcune attività di ristorazione la chiusura è stata inevitabile.

Dello stesso avviso sono i gestori dei bar della zona, un tempo snodo cruciale per pendolari e non solo. Stamani, intanto, sono giunte le dichiarazioni del sindaco di Bisceglie, Angelantonio Angarano, l’ente che ha la competenza amministrativa sul ponte.

La richiesta del comitato dei residenti era una parziale riapertura a senso unico alternato. Un’opzione scartata per motivi di incolumità. «Tuttavia, dobbiamo essere chiari ed onesti: una riapertura del Ponte, anche solo parziale, non è un’ipotesi tecnicamente percorribile. La priorità assoluta resta la sicurezza dei cittadini e la stabilità della struttura».

Ad aggravare la crisi c’è l’isolamento viario. La Statale 16 bis è cronicamente satura e rallentata da frequenti cantieri. L’unica alternativa teorica, la vecchia strada interna di collegamento di via Crosta e via delle Cave, presenta tuttora diverse criticità specie in territorio di Trani.

Sull’argomento è intervenuto infine anche il sindaco di Trani, che ha annunciato azioni immediate e un confronto serrato con gli enti coinvolti. Marco Galiano ha chiesto un incontro urgente al suo collega biscegliese. «Seguirò la vicenda personalmente insieme al Prefetto della BAT per trovare soluzioni rapide», ha commentato.