Ad un certo punto, in una delle ultime riunioni per trovare la quadra su presidenza del consiglio- giunta- vicesindaco stavano per alzarsi e per andarsene tutti al culmine dell’ennesimo disaccordo.

Ma stavolta Galiano ha fatto la “voce grossa” (a Giovanni Ronco piace questo elemento) e come già da noi anticipato, ha minacciato di far saltare il banco evocando la terza incomoda che avevamo citato nell’articolo di ieri, ossia Donata Di Meo.

Oggi è giorno di parafrasi, decodificazione, visione in chiaro rispetto all’articolo di ieri (per questo dovete seguirci sempre) e Galiano viene fuori alla distanza con un contropiede in stile Mourino, suo amato allenatore.
Triplete in vista: sblocco poltrone presidenza/vice; sblocco giunta e possibili mani libere per inserire altri “tecnici” a lui graditi, per fare una giunta di livello, sfruttando le divisioni e l’impasse dei partiti. Insomma da ieri il “peso specifico” sul tavolo della politica dello stesso Galiano è aumentato.

Il dualismo resta, ossia quello tra Ferrante e Tommaso Laurora, ma la terza opzione non solo sarebbe gradita al sindaco stesso, ma anche a parti di cdx (che in vista di eventuali sponde future non farebbe male).

Alla fine però il pragmatismo dei professionisti della politica tranese, che ovviamente non vogliono “perdere dalle mani” una potenziale gallina dalle uova d’oro come Galiano che sta dimostrando, tra l’altro, cazzimma vera (io non mi meraviglio), i professionisti della politica potrebbero accordarsi su questo modulo: presidente del Consiglio:Tommaso Laurora e vice s. Ferrante.

Gli accordi della penultima riunione prevederebbero : 3 assessorati al PD compreso Ferrante vice sindaco con altre deleghe. 2 assessorati, invece, al PD qualora Ferrante dovesse raggiungere la presidenza del consiglio. E per la Donata Di Meo arriverebbe un assessorato sicuro. La giunta potrebbe arrivare per sabato, massimo lunedì prossimo. I giochi sono quasi fatti. O fate il vostro gioco. Vedo…