Siamo forse più fedeli e attenti noi della stampa nell’osservazione del cammino politico appena cominciato che vari “alleati” politici di Galiano e Guarriello nella “lealtà”e nel supporto in questo delicato momento. Il grado d’intensità dei due elementi sembra in effetti sbilanciato a nostro favore. C’è chi è arrivato a dire, tra i neo consiglieri:”Una volta eletto non me ne frega nulla. Fate (ai suoi elettori) e facciano (i protagonisti) ciò che vogliono. Chapeau.
Intanto continuano febbrili i colloqui per la formazione della Giunta, non solo tra Sindaco e parti politiche a lui vicine: visti a colloquio, in zona Palazzo di Città, Galiano, Bottaro con Ferri e Guarriello. Normali confronti? O già prove tecniche di “appoggio” collaborativo nel nome della “responsabilità” nei confronti della Città?
Componenti della maggioranza di centro sinistra ci riferiscono già di un Galiano “stretto” tra la sua ferma volontà di non cedere a pressioni e autocandidature per giunta ed altro (sulla voce “altro” tornerò nei prossimi articoli) e la “ragion di stato” (volutamente con la minuscola, viste le premesse) che dovrebbe portare sintesi, chiusura del cerchio, trovare la quadra, dare stabilità ed autorevolezza alla Città, scegliete voi.
“Certo che se Galiano continua a portarsi Bottaro a questi colloqui preliminari, non semplifica le cose”, ci riferiscono alcune fonti di Palazzo.
Il “bugiardino” (sapete cos’è) di queste prime settimane porta però oltre agli effetti collaterali (per Guarriello abbiamo già detto nei giorni scorsi del dovere di fare pulizia tra doppio giochisti/e, quaglie saltatrici ed infamoni /e, pena nuovi insuccessi) anche specifiche indicazioni. Ne citiamo un paio per entrambi: il sindaco Galiano deve davvero rompere col passato e, tanto per dirne una, chiudere i rubinetti per quel che riguarda i contributi a pioggia indiscriminati per un pugno di associazioni “amiche” (senza fare figli e figliastri), un malcostume che ha indispettito larga parte della popolazione, anche se questo malcontento è stato contro bilanciato dalla forza delle clientele. Basta coi soldi ad associazioni che fanno poco o nulla per la città.
Per Guarriello riferiamo un’altra indicazione fondamentale per la sopravvivenza del centro destra, la coalizione di cui è, per forza di cose, divenuto capo vero ed indiscusso, dopo aver sfiorato una vittoria clamorosa ed insperata: convochi un tavolo ed abbia il coraggio di selezionare chi può davvero mostrare affidabilità per il futuro, faccia un casting, un esame di ammissione, quello che vuole ma faccia in modo di non ripresentare un centro destra così combinato ed incapace di essere “inclusivo”. Perché potrebbe servire una squadra stavolta davvero pronta, anche prima di cinque anni…





































