Prima di cominciare questo articolo vorrei far notare che da lunedì non si vede più nessun candidato/eletto/ papabile alla giunta ed a varie ed eventuali parlare coi cittadini, accarezzare i vecchietti, dare un buffetto ai bambini, andare nei negozi per riprendere il discorso, il filo delle tematiche/ problematiche/ accoglimento di richieste/ appunti sulle agende.

Ora è il tempo delle prime riunioni “loro e loro” per cominciare a discutere della vera ciccia, di ciò per cui si è corso, rincorso e allisciato le capocce dei cittadini e delle cittadine.
Già alcuni, i soliti noti, avrebbero avvicinato il neo sindaco per convincerlo che i loro possono essere i nomi giusti per far parte della squadra. Insomma zero discussioni coi cittadini e sulla città (mi sarei aspettato un continuum rispetto alla “cura” della campagna elettorale ed invece ora il dibattito, come ci confessa un componente della maggioranza è tra “eletti e diretti interessati”.

Al momento le possibili “caselle” sono le seguenti; per Bottaro, rispetto al Piano A di cui vi parlammo ieri (Direttore Generale Stp) ci potrebbe essere un Piano B con possibile incarico in Regione come “esperto” del PNRR.

Paola Mauro, di cui parlammo ieri, ci ha tenuto a precisare di non voler alcun incarico e che si è impegnata in campagna elettorale per dare il suo contributo gratuito a Galiano. Tranquillizziamo dunque alcuni componenti della maggioranza che, come abbiamo scritto ieri, esprimevano perplessità su di un possibile incarico alla stessa, che, lo ribadiamo, l’interessata esclude nella maniera più assoluta, sottolineando di non aver chiesto nulla e di non richiedere alcun incarico.

Nel frattempo altri componenti della neonata maggioranza ci parlano di un Galiano “preoccupato per la formazione della nuova Giunta, perché lui ambisce a proporre un gruppo di livello medio alto e teme che le pressioni dei partiti gli impediscano di raggiungere questo suo primo obiettivo”.
In effetti i promotori di se stessi sarebbero già svariati.

Tra le possibili certezze la riconferma di Luca Lignola, Fabrizio Ferrante tornerebbe a fare il Presidente del Consiglio mentre Tommaso Laurora sarebbe vice sindaco.
Ma ci sarebbe qualcuno che, in modo inquietante, già avrebbe obiettato:” “Un momento ragazzi, questo era l’accordo vecchio firmato quando c’erano i Cinque Stelle, l’accordo da “campo largo”, Ora dovremmo rivederlo…”. Insomma dal campo largo al campo delle “forche caudine” delle richieste e delle pressioni, il passo è breve e si annunciano, secondo componenti della maggioranza “giornate di fuoco”.

Tra le altre possibili opzioni in squadra ecco Donata Di Meo che potrebbe prendere il posto di Carlo Laurora e Cornacchia in giunta che darebbe la possibilità a Michele Di Gregorio, altro aeternus della politica tranese, l’opportunità di tornare in Consiglio. L’altra “certezza” in giunta potrebbe essere Mino Di Lernia.
Resterebbero ancora 4 assessori e lì la matassa è ancora da sbrogliare, sempre tra volontà di qualità e “realismo” fatto di pressioni e volontà di visibilità, fame d’incarichi.

Evito commenti in quanto si tratta ancora d’ipotesi, ma chiudo con una dichiarazione rilasciata da un componente della maggioranza galianea: “Come al solito ognuno vuole qualcosa (sic…), ma ci aspettiamo che Galiano faccia comprendere come dovrebbero stare le cose specie a chi non ha un lavoro e vive di politica”. Sipario.

Oggi il giuramento di Galiano davanti al Comune. È una giornata di festa. Facciamogli gli auguri. I palchi sono smontati, i Comitati chiusi. La Città attende fatti.