In un colpo solo Amedeo Aeternus Bottaro si garantisce altri cinque anni di governo, ridimensiona le velleità di carriera politica e poltronismo eterno di altri soggetti politici e si propone pure come talent scout dal momento che Galiano vincitore (ovviamente nulla da dire contro di lui, per il momento, ma la coalizione zeppa di zompa schieramenti non mi convince per niente) lo ha tirato fuori lui col supporto di Debora Ciliento e pochissimi altri (compreso il sottoscritto con Gino Magnifico ) che sin dagli albori dell’operazione Galiano hanno assistito ai primi “vagiti” dell’embrione glamour della politica tranese, Marco Galiano (complimenti e auguri a Marco, ormai mio ex preside). Ma io dovevo restare a distanza per continuare a fare quello che faccio: il giornalista scomodo (non riesco a fare il lacchè, non è nelle mie corde).

Ma per partorire l’ormai ex Embrione glamour (con Lacoste, occhiali da sole fashion e ciuffo ribelle d’ordinanza) ci son volute le insalate di rinforzo provenienti da destra, da altra coalizione o dal magnifico mondo dei “zompa schieramenti” per spuntarla.

Al di là dei valori scout (onorevoli), dei pugni chiusi iniziali (vetusti come i sussidiari di quinta elementare), dei puntini da unire e della puzza sotto il naso in stile Boccia e delle chiacchiere in libertà di Renzi o del francescanesimo politico di De Caro (depurato dalle rogne Irpef, giustamente sparite dai discorsi dai palchi), al di là delle prediche cilentiane, resta la ciccia, la sostanza, il caciocavallo affumicato dei 600 voti portati dal Puzzone che nessuno voleva (il “se entra lui esco io” pronunciato davanti ai 5stelle da parte di Embrione Fashion è già passato alla storia), oltre a qualche componente del centro destra non proprio motivato alla vittoria (diciamo così), tutto questo, dicevo, rappresenta il succo concentrato della vittoria (la terza di fila) del Centro Sinistra di Bottaro re, Galiano principe ereditario ed anche un po’ di Marotta.
Da ieri siamo tutti un po’ Marotta : mentre guardavamo Di Leo nella Lega con un occhio, con l’altro lo seguivamo nel suo ingresso nel Centro Sinistra (primo colpo di strabismo).

Mentre seguivamo Mercorio sbraitare “so fare la marmellata (ormai un classico…), ma so fare anche un mazzo così!” mentre la guardavamo con un occhio che sbraitava contro i partiti, coalizione di Bottaro compresa, con l’altro l’abbiamo vista tra le braccia – “l’abbraccio che non ho mai avuto” è negli annali”- di Galiano (secondo attacco di strabismo), Marotta incombe ancora.

Con un occhio avevo visto Tommaso Laurora, cinque anni fa contro Bottaro, con l’altro occhio l’ho visto finire in maggioranza “Bottagallio”, fra ieri ed oggi. Con un occhio avevo visto anni fa peones in Alleanza Nazionale ed oggi eccoli ai piedi di Bottagallio.
Marotta imperversa.

Con un occhio avevo visto Carlo Laurora in patto federativo con la Lega, oggi con l’altro occhio lo vedo di nuovo in maggioranza di centro sinistra ed a sua volta si è portato con nuovo patto federativo (se li sogna di notte) la Mercorio nella stessa coalizione del Bottagallio.

Marotta impera, Marotta domina lo sfondo della nuova poco rappresentativa (la percentuale degli elettori rispetto a tutti gli aventi diritto, mi sembra piccola) amministrazione gattopardesca bottagaliana…