Pubblichiamo la lettera rivolta ai candidati alla carica di sindaco di Trani scritta da Rosa Mollica, «una turista affezionata», che viene «tutti gli anni, in estate, a Trani. Ci sono stata anche durante il ponte pasquale. Ogni volta che ci torno, trovo una città sempre più in abbandono»:
«Ai candidati alla carica di sindaco di Trani e al Sindaco uscente,
scrivo queste righe da semplice turista, innamorata di Trani. Una di quelle persone che tornano, che consigliano la città agli amici, che si perdono volentieri tra il porto, la cattedrale e i vicoli del centro storico. Una di quelle che vorrebbe continuare a raccontare Trani come un gioiello. E invece mi trovo, con crescente amarezza, a dover raccontare altro.
Camminare per la vostra città è diventato un esercizio di attenzione continua, più simile a un percorso a ostacoli che a una passeggiata turistica. Marciapiedi dissestati, spesso impraticabili, soprattutto nei quartieri periferici — proprio quelli che dovrebbero rappresentare la quotidianità e la dignità di chi la città la vive ogni giorno, non solo di chi la visita per poche ore. E qui vi inviterei a fare una bella passeggiata in via Andria o via Nicola Da Trani tanto per citare due arterie periferiche appunto.
Le buche, poi, sono ovunque. Non si tratta di episodi isolati, ma di una condizione diffusa e persistente. E nel centro storico, il cuore pulsante e più fotografato di Trani, la situazione non è certo migliore: basole divelte, sconnesse, levigate fino a diventare pericolosamente scivolose. Un rischio concreto, soprattutto per anziani, bambini e, sì, anche per turisti come me. È questa l’immagine che volete offrire?
Perché una città non è fatta solo di scorci da cartolina. È fatta di cura, manutenzione, rispetto. È fatta della possibilità di camminare senza paura di cadere. È fatta di attenzione verso ogni quartiere, non solo verso quelli più “presentabili”. Al Sindaco uscente chiedo: davvero questa è la Trani che lascia in eredità? Davvero il degrado delle strade è stato considerato un problema secondario?
Ai candidati sindaci chiedo invece qualcosa di più impegnativo: non limitatevi a promesse generiche. Dite chiaramente cosa intendete fare, con quali tempi e con quali risorse. Perché qui non si tratta di “abbellire”, ma di intervenire con urgenza su una situazione che rasenta l’abbandono. Trani merita di meglio. I suoi cittadini meritano di meglio. E anche noi, che la amiamo da fuori, meritiamo di poterla vivere senza dover guardare costantemente a terra per evitare di farci male. Questa non è solo una lamentela. È una richiesta di responsabilità.
Con affetto (e con un po’ di delusione),
Rosamaria Mollica, una turista che vorrebbe continuare ad amare Trani»






































