Nella seduta del Consiglio comunale del 31 marzo, è stata approvata con 20 voti favorevoli e 3 contrari la mozione relativa al Disegno di Legge in materia di violenza sessuale e di libera manifestazione del consenso, attualmente in discussione a livello nazionale.
Il Consiglio comunale di Trani ha così preso una posizione chiara su un tema di grande rilevanza sociale e culturale, esprimendo preoccupazione rispetto all’impostazione del testo in esame al Senato e chiedendo un cambio di rotta.
La mozione approvata sottolinea l’importanza di adottare un modello fondato su un principio inequivocabile: solo un consenso libero, esplicito e consapevole può escludere la violenza. Al contrario, ogni impostazione che riporti al centro il dissenso rischia di spostare il peso sulla vittima, riproducendo dinamiche e stereotipi che negli anni hanno ostacolato il riconoscimento e la denuncia della violenza.
“Con questo atto – dichiara il consigliere comunale Vincenzo Topputo – il Consiglio comunale di Trani sceglie di stare dalla parte dei diritti, dell’autodeterminazione e della dignità delle persone. Non possiamo permetterci passi indietro su un tema così delicato. È necessario che il legislatore nazionale recepisca un modello di consenso chiaro, in linea con gli standard internazionali e con il lavoro portato avanti dalle associazioni che ogni giorno operano contro la violenza di genere.”
La mozione impegna il Sindaco e la Giunta a farsi portavoce presso il Governo e il Parlamento affinché venga ritirata l’attuale formulazione del disegno di legge e si torni a un impianto normativo coerente con i principi già approvati dalla Camera dei Deputati e con la Convenzione di Istanbul.
“Le istituzioni locali – conclude Topputo – hanno il dovere di dare voce alla società civile e di contribuire a costruire un quadro normativo più giusto, più chiaro e realmente tutelante. Su questi temi non possono esserci ambiguità.”





































