«Un’opera strategica combinata quale la realizzazione del prolungamento del sottopasso della stazione ferroviaria e la realizzazione del sottovia carrabile e pedonale per superare la linea ferroviaria tra il centro cittadino e la zona stadio, è bloccata da scelte politiche errate e dall’elefante della burocrazia». Lo dice Alessandro Moscatelli, candidato sindaco di Trani con Articolo97.
«Il prolungamento del sottopasso della stazione ferroviaria è stato incautamente inserito nell’opera ciclopica da PNRR di cinque milioni e mezzo di euro ed è bloccato. Il sottovia pedonale e veicolare, la cui opera è stata affidata a RFI in virtù di una convenzione che risale al 2020, è bloccato, a quanto pare, dalla presenza di alberi sui quali insisterebbe un vincolo della Sovrintendenza.
Riesce difficile immaginare che a Trani, dove si è proceduto all’abbattimento indiscriminato di alberi dappertutto (v. Piazza Gradenigo, Via Marsala ex Ospedaletto, Via De Gasperi, etc.), non si riesca a trovare una soluzione anche in considerazione della pericolosità dei grandi alberi insistenti nel cosiddetto parco Petrarota, come si può vedere nelle foto.
Una città in cui esiste un passaggio a livello in pieno centro cittadino senza soluzioni alternative per l’attraversamento della linea ferroviaria, si può dire che è rimasta ai tempi del Far West».






































