Resta ancora sgomenta e attonita la comunità tranese dopo la tragedia avvenuta in piena notte tra giovedì e venerdì lungo la vecchia strada statale 16 verso Barletta, costata la vita al 32enne tranese Salvatore Patruno, assieme al quale viaggiavano due giovani amici, rimasti feriti.
La Volkswagen su cui viaggiavano i tre ragazzi è uscita improvvisamente di strada, all’altezza di via Moscati. L’impatto è stato violentissimo: l’auto si è trasformata in un ammasso di lamiere, rendendo necessario l’intervento dei Vigili del Fuoco per estrarre i feriti e mettere l’area in sicurezza. Per Patruno, purtroppo, non c’è stato nulla da fare: il 32enne, sbalzato fuori dall’auto, è deceduto sul colpo, mentre gli altri due presenti a bordo, un 17enne e un 21enne entrambi, sono stati soccorsi dal personale del 118 e trasportati d’urgenza in codice rosso, uno presso l’ospedale “Bonomo” di Andria, l’altro al “Dimiccoli” di Barletta. Entrambi non sono in pericolo di vita.
Intanto la salma di Patruno è stata trasferita nel cimitero di Trani, a disposizione dell’autorità giudiziaria, mentre la vettura è stata posta sotto sequestro dalla Procura come atto dovuto. I Carabinieri, incaricati di ricostruire l’esatta dinamica del sinistro, stanno concentrando la loro attenzione su un elemento inquietante emerso nelle ore successive alla tragedia. Sui social network, in particolare in alcune storie di Instagram, sarebbero comparsi dei video pubblicati poco prima dello schianto. Nelle immagini, ora al vaglio degli inquirenti, si vedrebbe il tachimetro dell’auto toccare anche punte di 200 km/h. Gli investigatori stanno lavorando per confermare se il video sia stato girato effettivamente dal gruppo a bordo della Golf nei minuti antecedenti l’impatto fatale, il che confermerebbe l’alta velocità come causa principale della perdita di controllo del veicolo.
Mentre la comunità tranese si stringe attorno alla famiglia di Salvatore Patruno, si attendono i risultati degli accertamenti tecnici sulla vettura e gli eventuali esami tossicologici per completare il quadro di una tragedia che ha scosso nuovamente il territorio della BAT.





































