I biancazzurri partono benissimo grazie alla rete del vantaggio firmato Becerri, dopo appena 5 minuti. Nella restante parte della prima frazione, i padroni di casa gestiscono il risultato, concedendo pochissimo agli ospiti. Nella ripresa il Corato va due volte vicinissimo alla rete del pari, ma la traversa e un miracolo di Straziota salvano il Trani che, nel finale, chiude definitivamente i conti grazie al gol di Morra all’86’. Ottima prestazione dei biancazzurri che quest’oggi hanno affrontato una formazione in ottima forma, rimasta in partita fino all’ultimo, nonostante l’inferiorità numerica dal 68’. I tranesi gestiscono il pallino del gioco per quasi tutti i 90 minuti, concedendo due occasioni pericolose ai neroverdi nella seconda frazione di gioco. Con questo successo, gli uomini di mister Moscelli restano in prima posizione con 66 punti, a +19 dal San Marco secondo. Per ciò che concerne l’assetto tattico, 3-5-2 scelto da mister Moscelli con Straziota a tra i pali; difesa a tre composta da Antonacci (sostituito al 72’ con Cassano), Montrone e Cantalice (sostituito al 55’ con Faliero); sulla fascia destra si è mosso Lucarelli, a sinistra Colombo, in mezzo al campo Prekducaj (sostituito al 55’ con D’Addabbo), Francesco Stella e Gernone (sostituito al 55’ con Turitto); in avanti coppia d’attacco composta da Morra e Becerri (sostituito al 67’ con Chiumarulo).

PRIMO TEMPO – Partenza perfetta per i tranesi che, dopo appena 5 giri d’orologio, vanno in vantaggio: Colombo entra in area di rigore e serve Becerri che, da pochi passi, non può sbagliare. Al 21’ cross di Lucarelli per Morra che impatta di testa, ma non inquadra lo specchio della porta e serve sotto porta Becerri, in posizione di offside. Al 24’ provano a farsi vedere i neroverdi con Scardigno che tenta la botta, Straziota blocca in due tempi. Al 28’ cross di Dargenio per Campitiello, che colpisce di testa, provvidenziale Montrone, abile a togliere la sfera dalla disponibilità di Tedone, in agguato sul secondo palo. Un minuto dopo i tranesi vanno vicini al gol del raddoppio: Lucarelli serve Becerri, che calcia al volo dalla distanza, la conclusione termina di pochissimo al lato. Al 39’ sponda di Morra per Prekduca,j che prova la conclusione al volo, blocca Zinfollino. Termina 1-0 per i biancazzurri la prima frazione di gioco.

SECONDO TEMPO – Il primo pericolo della ripresa è di marca neroverde: al 55’ Rana raccoglie la respinta della difesa tranese e nel tentativo di allontanare al volo la sfera, inganna Straziota con una strana traiettoria, deviata in corner dal numero 99. I tranesi tornano a farsi vedere pericolosamente al 66’: cross di Colombo per Lucarelli che, di poco, non centra lo specchio della porta. 2 minuti più tardi il Corato va vicinissimo al gol del pari con la conclusione di Dargenio che si stampa sulla traversa. Al 68’ Colombo sfugge alla marcatura di Rana che, da ultimo uomo, trattiene il numero 10 e viene espulso dal direttore di gara. Calcio di punizione successivo affidato a Faliero, il quale non riesce a inquadrare lo specchio della porta. Al 73’ traversone di Faliero sul secondo palo, sponda di Morra per Montrone che colpisce di testa, riflesso straordinario di Zinfollino, ma il signor Vozza ferma tutto per posizione di offside del numero 69. 3 minuti dopo il Corato va nuovamente vicino all’1-1: Tedone sfugge alla marcatura di Montrone e serve Campitiello che, da pochi passi, colpisce a botta sicura, miracolo di Straziota che devia in corner e salva il risultato. All’82’ il Trani ha  l’occasione per chiudere i conti: cross di Colombo per Chiumarulo, che addomestica bene la sfera e calcia in girata, la deviazione di Suriano salva Zinfollino. 2 giri d’orologio più tardi, Faliero serve in profondità Turitto che, a tu per tu con Zinfollino, mette al lato. All’86’ il Trani raddoppia: cross di Stella sul secondo palo per Morra che, di testa, trafigge Zinfollino. All’89’ schema da corner dei tranesi, Turitto scambia con Colombo, il numero 10 tenta la botta a giro, ma la sfera termina di pochissimo al lato. Termina 2-0 per i biancazzurri il match del “Lapi”.