Nel giorno in cui Trani saluta il dott. Mazzilli, un professionista, era un cardiologo, ed un politico, sempre lontano dai riflettori, molto apprezzato per tanti anni, stride sempre più il “contraltare” di una politica che non ha più niente da dire.
Priva di contenuti e priva di personaggi di spessore in grado di trasmettere qualcosa e di dare una svolta ed una sveglia alla Città. Con una sola oggettiva capacità: sistemare amici, amichetti, amichette o lanciare qualche osso ai servi più fedeli.
Con queste prospettive ci avviciniamo alle prossime elezioni con soliti nomi che girano nei discorsi tra cittadini, sempre più ignari, e addetti ai lavori, sempre più preoccupati di salvaguardare il proprio futuro e quello dei servi fedeli più cerchia, per lo più clientelare, in grado di garantire quella “secchiata” di voti utile per restare a galla e appesi a qualche poltrona. Perché, come è noto negli ambienti: lavorare stanca.
Nel piccolo minestrone rancido fatto di nomi e cavalli e cavalieri senza testa, resta un avvenire tranese opaco e con poche prospettive.
Le mie solite fonti fedeli mi avevano pure riportato i nomi dei nuovi assessori per la farsa – toppa di quattro mesi scarsi di mandato, giusto come contentino e strapuntino finale. Vi risparmio pure i nomi ed evito pure di scriverli. Tanto non c’è più nulla da raccontare da queste parti.
Il gruppo dirigente e “digerente” è talmente misero che giustifico sempre più Bottaro in sé e per sé coi suoi risultati parziali. Vale per ieri, per oggi e per domani: una persona sola nulla può fare contro questo “ambientaccio” e riconosco che troppe volte siamo stati, a torto, troppo iper critici verso il singolo Bottaro. La gramigna e la mala pianta è ovunque e cresce ovunque, pure intorno alle migliori intenzioni che pure Bottaro aveva.





































