Le postazioni mediche di emergenza di Trani e Canosa non avranno più il turno notturno temporaneamente a causa della perdita di sette medici. La comunicazione arriva direttamente dalla ASL BAT e dalla voce della commissaria straordinaria dell’azienda sanitaria Tiziana Dimatteo che in una nota spiega come la sospensione sarà attiva da febbraio nonostante tutti i tentativi di reclutare personale non andati però a buon fine. Di notte saranno attive nei due presidi solo le ambulanze del 118 ed in particolare quella Mike con medico a bordo oltre a quella India con infermiere a bordo ha ricordato nella stessa nota il dott. Iacobone responsabile dell’emergenza urgenza dell’ASL BAT.

Una situazione sollevata un paio di giorni fa da un movimento civico di Trani che chiedeva lumi al Primo Cittadino rispetto ad una vicenda che appare di urgente attenzione. Articolo 97 ha quindi preso atto della conferma ufficiale dell’ipotesi di chiusura per mancanza di medici rispedendo però la motivazione al mittente con una serie di questioni come quelle contrattuali e temporali. La mancata attrattività di questo incarico, forse, potrebbe risiedere anche in queste motivazioni considerando anche la penuria più generale di personale sanitario in servizio per l’emergenza urgenza ed i pronto soccorso. Dal movimento, naturalmente, si chiedono risposte immediate rispetto ad una situazione che potrebbe incidere pesantemente sulla vita dei cittadini.

Resta comunque uno spiraglio come spiegato nella nota della ASL BAT. Si proveranno altre procedure di assunzione per cercare di implementare il numero di medici da utilizzare per i PTA di Trani e Canosa e scongiurare la chiusura notturna da febbraio. In caso contrario, però, quella sarà l’amara soluzione.