Nuovo passaggio a vuoto per l’amministrazione del sindaco Amedeo Bottaro a Trani. Ora la strada verso l’approvazione del bilancio di previsione 2026-28 si complica. Nella giornata di lunedì 22 dicembre, giorno di convocazione del consiglio comunale, non sono bastati i tre appelli. Al primo erano presenti 11 consiglieri, 13 al secondo, infine 16 consiglieri al terzo ed ultimo appello. Risultato: numeri insufficienti per avviare i lavori della massima assise cittadina e approvazione del bilancio di previsione saltata. L’ultima chiamata per la maggioranza è fissata per lunedì 29 dicembre quando l’assise potrà tenersi anche alla presenza di 11 consiglieri, ma per l’approvazione del bilancio serviranno comunque i 17 voti a favore. Numeri che a questo punto sono tutt’altro che scontati alla luce dei recenti passaggi a vuoto. Precedentemente era successo il 27 novembre scorso, quando il consiglio è stato sospeso per mancanza del numero legale. Poi nuovamente il 1 dicembre. In queste settimana il primo cittadino sembrava aver risolto i mal di pancia interni alla coalizione. Evidentemente non tutti. In teoria la maggioranza dovrebbe essere composta da 25 consiglieri su 32 totali. Tra i punti all’ordine del giorno da approvare c’è il regolamento per la gestione del complesso museale di Palazzo delle Arti Beltrani, la revisione ordinaria delle società partecipate la ricognizione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica e una variazione al bilancio di previsione 2025-2027. Ma soprattutto bilancio di previsione finanziario annuale e pluriennale 2026-28, la cui approvazione permetterebbe all’amministrazione Bottaro di concludere regolarmente il suo mandato sino alla primavera prossima, quando si tornerà alle urne.
Duro il commento del centrodestra tranese che ha parlato di “commedia” e “giochi di potere a danno della città”, chiedendo infine le dimissioni del sindaco.




































