Riceviamo e pubblichiamo una nota a firma di Michele Scagliarini, coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia Trani:

«È il momento del voto di opinione e della difesa del territorio. Fratelli d’Italia Trani denuncia ancora una volta lo stato in cui vent’anni di governo regionale di centrosinistra e dieci anni di amministrazione locale hanno ridotto la città: un territorio svuotato, impoverito, abbandonato e troppo spesso ignorato nelle scelte strategiche della Regione.

Mentre qualcuno cerca di giustificarsi, resta un dato innegabile: le responsabilità politiche del declino della nostra città hanno un nome preciso e non possono più essere occultate.

Una lunga sequenza di scelte a danno della città: lo smantellamento del presidio STP di Trani, con trasferimento a Bari; municipalizzate svuotate e indebolite, guidate per anni da persone imposte da fuori e spesso non all’altezza dell’incarico affidato; AMIU che raddoppia la propria forza lavoro, assumendo personale da fuori, mentre Trani resta sporca e abbandonata; dirigenze regionali occupate politicamente, con totale assenza di rappresentanza tranese; tagli ai servizi educativi, con famiglie e studenti lasciati soli; crescita zero delle infrastrutture, cantieri infiniti e opere promesse ma mai realizzate, con continui aggravi di costi; totale mancanza di ascolto nelle decisioni cruciali su trasporti, sanità e sicurezza; Emiliano che nel 2016 chiude l’Ospedale, con un PTA ancora privo degli idonei atti amministrativi che ne riconoscano la nuova funzione; Vendola che utilizzava la discarica di Trani come discarica della Puglia.

Tutto ciò è la conseguenza di un sistema politico che ha occupato la Regione, drenando risorse e opportunità verso Bari e lasciando Trani ai margini. La città possiede competenze, professionalità e forza per decidere il proprio futuro, ma per troppo tempo è stata trattata come periferia da amministrare a distanza. Questa è la vera ferita dei tranesi: un territorio lasciato senza voce, senza protagonismo, senza considerazione.

Ora serve un voto che il 23 e 24 novembre dica chiaramente basta così: La nostra città merita rispetto. Merita attenzione. Merita una Regione che la consideri. Dopo dieci anni a Trani e vent’anni in Regione, il centrosinistra ha lasciato solo macerie politiche, amministrative e territoriali. È il momento di reagire con un voto di opinione, un voto libero, un voto che difenda Trani. Il cambiamento non arriva dall’alto: si costruisce nelle urne!».